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Politica

Milesi fa le pulci alla Provincia: bilancio misero

Di Redazione11 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Provincia di Bergamo

La Provincia di Bergamo

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questa analisi sul Bilancio della provincia elaborata dal consigliere provinciale della Lista Bettoni Vittorio Milesi.

“L’appuntamento del conto consuntivo costituisce il momento centrale della vita dell’Ente nel quale valutare l’adeguatezza e l’efficacia e l’efficienza dell’operato dell’Amministrazione con particolare riguardo alla realizzazione delle strategie e dei programmi delineati con il bilancio di previsione. Il bilancio 2010 era il primo bilancio programmato e gestito interamente da questa maggioranza e quindi il consuntivo costituisce la prima vera occasione per esprimere un giudizio compiuto e corretto sui risultati e sulla qualità dell’amministrare.

Una valutazione che parte dai numeri che costituiscono l’elemento che esprime nel modo più immediato e chiaro i risultati conseguiti o mancati nel corso dell’anno, ma che si estende all’attività dell’Amministrazione nel suo complesso con particolare riguardo alla capacità della Provincia di essere punto di riferimento credibile per il territorio.

I DATI DI BILANCIO
Guardando ai dati di bilancio, dobbiamo subito dire che rispetto al passato la valutazione di questo anno di amministrazione è presto fatta perché l’evidenza, la durezza e la crudezza dei numeri esprimono in modo impietoso e fino in fondo i disastrosi risultati del 2010. Siamo partiti con un bilancio che pareggiava sui 358,3 milioni di euro, il bilancio più ricco in assoluto della Provincia di Bergamo e abbiamo chiuso l’anno con un consuntivo che dimezza tale importo, riducendolo a 183,9 milioni di euro e cioè con uno scostamento rispetto alle previsioni originarie pari al 49% circa.

Siamo partiti da un programma delle opere pubbliche ambizioso che prevedeva investimenti per circa 147 milioni di euro (137 milioni per opere di viabilità e 10 milioni per interventi di edilizia scolastica) e chiudiamo l’anno con un elenco di opere di soli 9,7 milioni di euro (7,7 milioni per opere di viabilità e 2 milioni per interventi di edilizia scolastica) e cioè con uno scostamento rispetto alle previsioni originarie addirittura del 93% circa!!! Di fronte a questi dati, ci pare francamente ci sia poco da commentare e da valutare: siamo passati dal bilancio di previsione più ricco e ambizioso della storia della Provincia di Bergamo a quello più misero e insignificante.

Sul versante in particolare degli investimenti, le opere pubbliche sopravvissute sono paragonabili, in termini di entità complessiva, a quelli di un Comune di medie dimensioni della nostra Provincia! Non si era detto, in campagna elettorale e non solo, che grazie all’ingresso nella nuova maggioranza della Lega Nord e alla guida autorevole di un presidente-parlamentare, la Provincia di Bergamo avrebbe visto rafforzato il suo ruolo e la sua presenza ad ogni livello e con essa la capacità di ottenere finanziamenti come mai nella sua storia?

Sono questi i risultati di questa importante novità e del tanto sbandierato vantaggio di poter fare finalmente squadra e filiera per il territorio, grazie alla più agevole possibilità di collaborazione con i governi regionale e nazionale del medesimo colore?! Se foste Amministratori di un’azienda privata è facile immaginare quali sarebbero le conseguenze di un simile completo e totale disastro, ma purtroppo, dobbiamo dire non tanto per noi, ma per i cittadini bergamaschi, così non è, e quindi rimarrete al vostro posto, giustificando con l’abilità che da questo punto di vista vi caratterizza e vi contraddistingue, oltre che con il contributo di una stampa sempre amica, quello che la logica e il normale buonsenso porterebbero a ritenere non possa trovare giustificazione di sorta!

Allo stesso modo la grande trovata e novità sbandierata in questi due anni dal Presidente Pirovano riguardo all’introduzione del cosiddetto “nuovo controllo di gestione”, attraverso l’applicazione dell’innovativo “metodo Caravaggio”, si è rivelata un grande bluff: l’avanzo di Amministrazione 2010, a fronte di un bilancio complessivo di 183,9 milioni di euro, ammonta infatti a 8,2 milioni di euro e cioè un importo che rapportato all’entità del bilancio, risulta superiore rispetto all’ultimo rendiconto approvato dalla precedente Amministrazione (il consuntivo 2008 con l’applicazione meno pomposa del “metodo Rizzi” – l’Assessore al Bilancio dell’epoca – a fronte di un bilancio complessivo di 249,8 milioni di euro, aveva chiuso con un avanzo di amministrazione di 9 milioni di euro).

Tutto questo per dire, caro Presidente, che anche su questo versante se qualche novità c’è stata non è stata certo di segno positivo e che dobbiamo ancora una volta constatare che un conto sono gli annunci e la propaganda, un altro i fatti e i risultati concreti. Un consuntivo 2010 dal quale emerge con estrema chiarezza che siamo molto al di sotto della stessa ordinaria amministrazione, oltre che nei numeri, per la povertà di idee e il basso profilo che hanno caratterizzato i programmi, le attività e l’iniziativa complessiva sui grandi temi dello sviluppo della Provincia.

GRANDI INFRASTRUTTURE E OPERE DI EDILIZIA SCOLASTICA
E’ evidente che alla luce dei dati già ricordati l’esame dei risultati e delle realizzazioni riguardanti le opere della viabilità e dell’edilizia scolastica è persino umiliante. I 9,7 milioni di euro impegnati nel 2010 hanno riguardato esclusivamente interventi di manutenzione alle strade e alle scuole per un importo talmente irrisorio e irrilevante che non ha neppure consentito di dare una risposta almeno sufficiente e soddisfacente su tale versante.

Le strade provinciali in particolare non hanno mai presentato come in questo anno e tuttora, condizioni precarie di manutenzione che mettono a rischio la stessa sicurezza per il cattivo stato del manto stradale, le carenze nella segnaletica e nella pulizia, il malfunzionamento degli impianti di illuminazione, ecc..

In questo senso vale la pena di ricordare ai distratti che del programma 2010 non sono state cancellate soltanto le 5 opere della viabilità più significative e che ammontavano a complessivi 112.130.000 euro (tangenziale sud nel tratto Treviolo-Paladina euro 44.170.000, variante da Osio Sotto a Dalmine euro 25.000.000, tangenziale Ovest di Treviglio euro 9.960.000, tangenziale Ovest di Caravaggio euro 16.000.000, Arzago d’Adda-Casirate euro 17.000.000) ma anche la gran parte degli interventi minori previsti sul territorio per dare risposte ad una serie di problematiche in attesa da anni di una qualche soluzione.

Stessa identica sorte è toccata agli interventi sulle scuole ai quali è stato riservato il ridicolo importo di 2 milioni di euro che segnala peraltro una mancanza di sensibilità e di attenzione nei riguardi di tale realtà. In questa direzione, ci pare particolarmente grave che con questo consuntivo 2010 venga anche cancellata la realizzazione del nuovo Istituto Alberghiero di Clusone previsto e finanziato per 5 milioni di euro con il bilancio 2008. Una vicenda che nonostante le argomentazioni fornite dall’Assessore, rimane oscura e suscita tuttora dubbi e interrogativi che derivano dalla circostanza che il progetto definitivo/esecutivo dell’opera è stato regolarmente approvato dalla Giunta Provinciale con delibera nr. 785 del 18/12/2008 e che non è mai stato chiarito quali siano gli atti con i quali le risorse già stanziate e attribuite alla realizzazione dell’intervento sono state stornate e destinate ad altro.

Riguardo agli interventi di viabilità, riteniamo doveroso dare atto che si è operato in modo positivo per dare soluzione alle problematiche insorte riguardo alla conferma del finanziamento della variante di Zogno, la cui realizzazione costituiva peraltro un atto dovuto ad una Valle intera, in attesa da anni della costruzione di questa prioritaria e fondamentale infrastruttura.

Vittorio Milesi

Vittorio Milesi

SOCIETA’ PARTECIPATE
Dopo due anni di polemiche inutili sui buchi delle Società partecipate e a un anno di distanza esatto dalla presentazione del famoso “dossier” sulle Società della Provincia, constatiamo che non ci sono novità e che su questo terreno non si sono assunte decisioni e non sono state effettuate scelte significative.

Una situazione che rende sempre più evidente che i problemi non si risolvono con le polemiche e la demagogia e che se non si vogliono alimentare confusioni, incertezze e ulteriori danni, servono idee chiare, una strategia precisa sulle cose da fare ora e subito con l’assunzione delle relative responsabilità. Così non è stato e non è e su questo tema sembra anzi essere calato una sorta di imbarazzato e preoccupante silenzio.

Per quanto ci riguarda, ribadiamo la convinzione che sul tema delle società partecipate della Provincia, c’è l’urgente necessità di un’approfondita riflessione che anche alla luce di ciò che la legge prevede e impone, consenta di fare finalmente chiarezza e assumere precise decisioni, eliminando le Società che non si ritengano più utili al raggiungimento delle finalità dell’Ente e rilanciando invece l’attività di quelle che continuano ad essere considerate importanti per il perseguimento degli interessi pubblici.

Relativamente al bilancio 2010 mi pare importante evidenziare che la Provincia ha effettuato conferimenti di capitale alle sue società per un importo pari ad euro 7.483.000 e precisamente: – euro 3.600.000 a TEB Spa; – euro 2.483.000 ad Autostrade Lombarde Spa; – euro 1.400.000 ad ABM ICT. Viste le polemiche di questi due anni, per una riflessione seria e responsabile, ci pare importante sottolineare che quello del 2010 risulta, stranamente e singolarmente, il conferimento di risorse in assoluto più elevato che la Provincia abbia mai versato alle sue Società dal 1999 ad oggi (nel 2002 il conferimento fu di euro 46.538.182,65, 41.646.896,94 euro dei quali riguardanti il trasferimento ad ABM Spa in conto aumento di capitale dell’Acquedotto della Pianura Bergamasca).

E per consentire anche ai colleghi Consiglieri Provinciali che lo vorranno, oltre che alla stampa e ai cittadini, di avere qualche informazione e conoscenza in più riguardo ai conferimenti di capitale in denaro e in natura effettuati dalla Provincia alle sue Società partecipate negli anni 1999/2010, mi permetto di allegare al presente intervento che consegnerò per essere allegato al verbale della deliberazione, un prospetto riepilogativo rilasciato al nostro Gruppo Consiliare a seguito di espressa richiesta, dagli uffici della Provincia nelle scorse settimane (allegato 1).

LA DEMOLIZIONE DELLE INIZIATIVE COSTRUITE NEGLI ANNI
Nell’esame del consuntivo ci siamo chiesti cosa potesse essere ricordato per la sua importanza e il suo significato, dell’attività amministrativa portata avanti nel corso del 2010. Francamente non ci è venuto in mente nulla che potesse meritare una qualche citazione positiva. Ricorderemo viceversa il 2010 per una serie di vicende negative che hanno cancellato e messo in discussione iniziative e progetti che erano stati faticosamente costruiti e avviati in passato proprio grazie al ruolo e alla capacità della Provincia di essere punto di riferimento autorevole per il territorio.

In questa direzione il 2010 sarà certamente ricordato come l’anno nel quale per una precisa responsabilità della Provincia, è stata posta una pietra tombale sull’iniziativa di Porta Sud, nel quale ci siamo fatti sfilare – peraltro ringraziando – la realizzazione della nuova sede dell’Accademia della Guardia di Finanza che con i suoi 250 milioni di euro costituiva il più grande investimento pubblico a Bergamo per i prossimi anni, nel quale il Governo amico – con in testa il Ministro Bossi – ha continuato a farsi beffa delle Istituzioni bergamasche annunciando l’apertura della Scuola Superiore di Magistratura che in realtà stiamo ancora aspettando. Ricorderemo il 2010 come l’anno nel quale si sono poste le basi per il ridimensionamento e la svendita alla Sea dell’Aeroporto di Orio al Serio, culminato negli scorsi giorni con la nomina, su indicazione del Presidente della Provincia, di un Consigliere Delegato di Varese, ovviamente di fede leghista, per meglio assecondare le strategie portate avanti dal Presidente della Sea, pure di Varese e sempre di fede leghista.

Il tutto all’insegna della valorizzazione e della promozione del territorio e della realtà bergamasca e per dirla con uno slogan che non ci appartiene, “per essere padroni a casa nostra”!!! L’ultimo elemento negativo che vogliamo sottolineare e che ci ha regalato il 2010, anche se i riflessi sui Comuni e sui cittadini bergamaschi non sono ancora chiari, ha riguardato la gestione del problema del conferimento dei rifiuti solidi urbani all’impianto Rea di Dalmine.

Accanto alla forte preoccupazione per l’entità degli aumenti richiesti da Rea (+ 64% circa), quello che suscita ancora più allarme e sconcerto sono le dichiarazioni del Presidente della Provincia e dell’Assessore all’Ambiente che nelle scorse settimane, hanno richiamato alcune norme che autorizzano i Comuni a conferire i rifiuti dove meglio credono, invitando i Comuni stessi a guardare altrove e valutare altre offerte. Una posizione che non può essere condivisa e accettata perché esprime in modo persino drammatico il venir meno di quell’autorevolezza e capacità di essere punto di riferimento credibile per il territorio che costituivano una garanzia e capisaldi unanimemente riconosciuti al ruolo e all’attività dell’Istituzione Provinciale.

In un tempo di straordinarie difficoltà come quello che stiamo vivendo è fin troppo evidente che sarebbe stato necessario una capacità della Provincia di essere in termini ancora più forti rispetto al passato, punto di riferimento per il territorio sulle questioni e le sfide che riguardano la tenuta e lo sviluppo della comunità bergamasca.

In questi due anni della vostra amministrazione è emerso con chiarezza l’esatto contrario e cioè che la Provincia non solo non crede nella necessità di assumere questo ruolo, ma intende ritirarsi e limitare rigidamente la propria iniziativa e attività alle competenze che la legge assegna espressamente alle Province. Un’impostazione lontana dalle migliori tradizioni della nostra Provincia e che ci fa dire che se sono queste le prospettive e il ruolo in cui credete e che intendete far assumere all’Istituzione, è certamente comprensibile e lecito che venga riproposto l’interrogativo sull’utilità dell’esistenza delle Province stesse.

Un’ultima considerazione consentiteci di riservarla alle iniziative e alle attività degli Assessorati. Per esprimere apprezzamento convinto per l’impegno e lo sforzo sempre generosi profusi dall’Assessore Zucchi sulle problematiche del lavoro con particolare riferimento alle crisi aziendali che hanno interessato tante realtà della nostra Provincia nel 2010. Non crediamo sia stato per lui un anno semplice e di particolari onori e proprio per questo vogliamo riconoscere e sottolineare – al di là dei risultati – il suo impegno e la sua sensibilità per le svariate problematiche affrontate sempre in termini di serietà e responsabilità. Un apprezzamento e una solidarietà che ci consentono di richiamare ancora una volta l’attenzione sulla necessità che il problema del lavoro diventi per tutti la priorità dell’attività amministrativa.

Nell’esame del conto consuntivo, ci siamo sempre posti l’obiettivo di suscitare e stimolare nella maggioranza una più forte attenzione ed impegno nei riguardi di quelle criticità più evidenti riscontrabili nell’attività amministrativa avendo sempre piena consapevolezza che se dalla prospettiva della minoranza nella valutazione dei risultati si guardava al “bicchiere mezzo vuoto”, per chi si trovava sul versante opposto, il giudizio potesse essere del “bicchiere mezzo pieno”. Per le ragioni illustrate e per quanto richiamato nell’intervento del collega Marinoni, il consuntivo 2010 modifica radicalmente questa nostra convinzione perché i disastrosi risultati dell’anno, rendono chiaro ed evidente a tutti che il ”bicchiere” è completamente e irrimediabilmente vuoto”.

Vittorio Milesi
Lista Bettoni

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