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Bergamo

Mediazione: a Bergamo abilitati 60 commercialisti

Di Redazione10 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente dei commercialisti di Bergamo Alberto Carrara

Il presidente dei commercialisti di Bergamo Alberto Carrara

BERGAMO — In attesa che anche a Bergamo, come sta accadendo in molte città italiane, prenda il via l’organismo di mediazione, l’Ordine dei dottori commercialisti e revisori contabili ha preparato 60 “mediatori professionisti” e altri ancora sono in aula per abilitarsi alla nuova funzione su cui la magistratura fa molto affidamento per alleviare il carico dei tribunali.

Il mediatore avrà un ruolo determinante nella gestione di controversie in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità nonché contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Dal 20 marzo 2011 è, infatti, in vigore anche l’articolo 5 comma 1 del decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28 (in attuazione dell’art. 60 della legge 18 giugno 2009 n. 69) che ha introdotto la condizione di procedibilità per alcune materie assoggettandole quindi all’obbligo del tentativo di mediazione.

A pochi giorni dalla sua operatività, l’ordine dei dottori commercialisti e dei revisori contabili di Bergamo, ha fatto il punto su vantaggi e opportunità con un esperto, il dott. Carlo Regis, dottore commercialista a Torino, componente del consiglio direttivo della Fondazione Adr del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili che, al Centro congressi ha incontrato la categoria in un convegno dal titolo “Mediazione civile: l’efficienza nella risoluzione dei conflitti, il ruolo dei commercialisti”.

“La durata, i costi, i vantaggi fiscali e la riservatezza sono i punti di forza delle nuove disposizioni – spiega Carlo Regis della Commissione nazionale arbitrato -. La mediazione civile ha un fine ben preciso, quello di aiutare le parti che vivono un contenzioso a ripensare al proprio conflitto con uno spirito di collaborazione reciproca finalizzata al raggiungimento di un accordo pienamente soddisfacente. Si tratta di una procedura veloce e informale che, tra l’altro, permette di evitare anche i costi e i notevoli tempi lunghi di un processo ordinario”.

“Non abbiamo perso tempo – sottolinea il presidente Alberto Carrara – perché la mediazione rappresenta una grande opportunità per il “sistema giustizia”, per le sue potenzialità di sollevare il carico dei tribunali grazie alla riduzione del numero di cause e di tempi e costi per la risoluzione delle controversie. Ma la nuova funzione comporta anche competenze e professionalità specifiche che contribuiscano a formare i nuovi esperti che secondo il decreto possono essere di ogni ramo. Ecco perché l’Ordine di Bergamo, tra i primi in Italia, ha subito effettuato una serie di corsi e incontri per abilitare i suoi professionisti in attesa che prenda avvio l’organismo ipotizzato insieme al Consiglio dei notai, all’Ordine degli avvocati e alla Camera di commercio”.

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