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Politica

Pagliarini: sostengo Siliprandi, i partiti uffici di collocamento degli amici

Di Redazione9 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giancarlo Pagliarini e Patrizia Siliprandi

Giancarlo Pagliarini e Patrizia Siliprandi

TREVIGLIO — Un pezzo da novanta. La campagna elettorale entra nella fase cruciale e a Treviglio scendono in campo i big. L’ex ministro della Lega Giancarlo Pagliarini sabato pomeriggio è stato il protagonista, insieme alla candidata sindaco Patrizia Siliprandi, di un comizio in piazza Manara a sostegno della combattiva farmacista trevigliese.

La Siliprandi quest’anno scende in campo senza nessun partito alle spalle ma forte di tre liste civiche, composte da privati cittadini. Il motivo di questa scelta è segnale della disillusione del pubblico nei confronti della politica di apparato, che contrasta con il senso di appartenenza al territorio ed al legame con le necessità cittadine che dovrebbero essere al centro degli sforzi di qualunque governo locale.

Come diciotto anni fa, Pagliarini, ex ministro del bilancio della Lega, vede nella Siliprandi “la correttezza necessaria a compiere quelli che alla nascita erano gli intenti della Lega, prima che fossero sommersi dalle tante sciocchezze che descrivono il leghista medio nell’immaginario collettivo”.

“Il federalismo reale – hanno detto Pagliarini e Siliprandi – è la base di una buona amministrazione trasparente ed efficiente al servizio dei cittadini”. Pagliarini si è addirittura offerto di fare consulenza gratuita ad un’eventuale amministrazione Siliprandi per dare vita ad un bilancio universalmente comprensibile, cioè che spieghi ai cittadini quanto in realtà sia stato speso per loro e quanto a favore dello Stato.

Nel suo discorso, Pagliarini hanno spaziato dall’importanza del referendum “quale strumento principe dell’esercizio della democrazia” all’importanza di un’organizzazione federalista che “superi l’attuale legge che ancora non concede piena autonomia decisionale ai governi locali”. Di fatto in Italia il sindaco non è ancora figura indipendente che possa contornarsi di un governo di persone efficienti e capaci che operino in modo consapevole sul territorio. “I nostri governi locali sono ancora fondati su base di accordi fra apparati e concessioni reciproche tra vincitori e vinti senza uno sguardo responsabile al territorio cui vengono preposti”.

Sulla base di queste considerazioni, ha aggiunto il senatore “la Siliprandi si mette in gioco per tentare di dare un’impronta operativa alla prossima amministrazione; per cambiare Treviglio e renderla a misura d’uomo. E su questa base si fonda anche la mia scelta di sostenerla. Con delle liste civiche, perché, lo sappiamo, i partiti si sono trasformati in uffici di collocamento per amici”.

“Proprio per questo motivo deve essere apprezzata la scelta fatta da Patrizia Siliprandi, che ha deciso di abbandonare la Lega per potersi realmente occupare delle necessità della cittadinanza, come può fare solo chi decide di abbandonare le logiche ed i sistemi della vecchia politica, per cercare una soluzione di buon senso ai problemi più sentiti” ha aggiunto Pagliarini.

“Soprattutto nelle elezioni comunali, infatti, non si dovrebbe avere riguardo per le ideologie, ma solo per le persone e per il buon senso delle loro proposte. Per tale ragione le liste civiche ottengono attenzione e considerazione, concentrandosi solo sulle risposte pratiche ai problemi di tutti i giorni della cittadinanza”.

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