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Italia

Melania sapeva che il marito la tradiva

Di Redazione9 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Melania Rea

Melania Rea

ASCOLI PICENO — Circa 2 anni fa Carmela Melania Rea, la donna ritrovata morta in una pineta del Teramano, parlò al telefono con la soldatessa con cui il marito Salvatore Parolisi, caporal maggiore dell’esercito, aveva una relazione extraconiugale, per dirle di lasciarlo stare. Ma la relazione ando’ avanti lo stesso.

Lo ha confessato durante un interrogatorio di 11 ore la soldatessa, che ha detto di essersi “sentita presa in giro” da Salvatore, al quale – ha aggiunto – non ha “mai regalato un coltello”.

“Io mi sono sentita presa in giro da Salvatore perché lui a me diceva certe cose e invece magari sono stata una delle tante”. A parlare con i carabinieri è Francesca, la 27enne soldatessa che ha ammesso di aver avuto una relazione con Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, suo ex istruttore al Rav di Ascoli Piceno.

Si rafforza così la pista passionale del delitto. Alcuni quotidiani riportano della telefonata e dell’infedeltà, proprio nel periodo in cui Carmela stava portando avanti la sua gravidanza a Somma Vesuviana, paese di cui era originaria. Ma in qualche modo, forse controllando i numeri di telefono sul cellulare di Salvatore, era venuta a conoscenza della relazione che l’uomo aveva con la soldatessa, di cui era istruttore.

L’amante ha ammesso non solo la storia, ma anche l’intensità del rapporto, tanto che lei e Parolisi si sono sentiti anche nei giorni in cui si consumava la tragedia della Rea. La soldatessa, 27 anni, originaria di Sabaudia, nel Lazio, passata da Ascoli a Roma, è ora di stanza a Lecce per un corso di specializzazione. Parolisi aveva chiesto un trasferimento da Ascoli, che gli sarebbe stato concesso a breve, anche se non aveva ancora ricevuto il preavviso dallo Stato maggiore dell’esercito. Sembra che avesse indicato come destinazione Sabaudia, proprio per restare vicino alla soldatessa, che ha il grado di caporale. L’ultima volta, si sarebbero visti a gennaio.

Crolla, dunque, l’immagine della coppia solida e innamorata che amici e parenti di Melania e Salvatore hanno finora descritto. Si rafforza così l’ipotesi passionale di un delitto il cui cadavere è stato trovato proprio vicino al poligono di tiro dove le soldatesse del Reggimento Piceno – addestrate tra gli altri da Salvatore Parolisi – vanno ad esercitarsi.

In undici ore di interrogatorio in caserma a Lecce, la soldatessa ha ripercorso la sua complicata liason con Parolisi. Nelle sue parole il dubbio di essere stata ingannata da Parolisi si mescola con il desiderio di difenderlo ancora. “Se pure è stato vero, come diceva a me, che si voleva separare, sicuramente a Melania non avrebbe detto che si separava per un’altra donna, ma perché non andavano più d’accordo. Mai le avrebbe detto ti lascio per un’altra persona perché comunque le voleva bene e non voleva farla soffrire, questo è sicuro…”. “…Uno non aspetta il giorno di andare via per dire alla moglie che la sta lasciando”.

C’è anche un passaggio che riguarda i coltelli che le soldatesse sono solite regalare ai loro istruttori a fine corso. I carabinieri nei giorni scorsi hanno sequestrato tre lame in un’armeria di Ascoli. “Lui mi aveva pure raccontato che a volte è successo che agli istruttori regalano un coltello, ma non a lui, ad altri istruttori, a lui mai”.

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