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Bergamo

Applausi alla Thyssen: i sindacati contestano Confindustria

Di Redazione9 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Emma Marcegaglia

Emma Marcegaglia

BERGAMO — Durissima reazione dei sindacati agli applausi che gli imprenditori hanno riservato all’amministratore delegato della Thyssen in occasione dell’assise di Confindustria di Bergamo.

“Sarebbe meglio porsi il problema per far sì che non succedano tragedie simili piuttosto che criticare quello che ha fatto la magistratura”, ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Quella di sabato, ha proseguito Camusso, “mi è sembrata una manifestazione eccessiva rispetto al fatto che alla Thyssen si è consumata una delle piu’ orride stragi sul lavoro dell’ultimo periodo”.

Da parte sua, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha sottolineato: “La tragedia della Thyssen, e le conseguenze che ci sono state ha fatto riprendere coscienza sia alle imprese sia ai lavoratori dell’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro e quello che conta è che si sta lavorando tutti assieme, lavoratori e imprenditori, per trovare una nuova strada più sicura per tutti. Ora bisogna costruire occasioni nuove e lo stiamo facendo con Confindustria e altre associazioni per definire un nuovo pacchetto di intervento”.

Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, “la manifestazione di sabato, gli applausi all’ad della Thyssen ci ha lasciati un po’ sorpresi, però bisogna riconoscere che Confindustria, assieme a noi e alla maggioranza degli imprenditori, sta lavorando attivamente per ridurre il livello degli infortuni nel nostro paese”. “I numeri ci stanno dando ragione perché gli infortuni stanno diminuendo -ha osservato Angeletti- ma sicuramente fino a quando ci saranno ancora degli infortuni il nostro lavoro non sarà finito e bisognerà proseguire. Non collegherei tuttavia il caso, per nulla gradevole di sabato con la politica che effettivamente si sta realizzando”.

Anche per il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, “sabato c’è stata una grave mancanza di sensibilità nei confronti dei sette operai che hanno perso la vita e delle loro famiglie”. “E’ stata una tragedia che nessuno potrà mai dimenticare – ha avvertito – e soprattutto deve rappresentare un monito per le imprese che nei confronti dei lavoratori hanno la responsabilità di garantire la sicurezza rispettando le norme vigenti”. Più che applaudire, ha concluso, “bisognerebbe impegnarsi seriamente affinché tragedie simili non accadano mai più”.

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