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Politica

Viglietti (Pdl): vogliamo una grande Treviglio, non un dormitorio

Di Redazione6 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Chiara Viglietti

Chiara Viglietti

TREVIGLIO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Chiara Viglietti, candidata nelle liste del Popolo della Libertà alle prossime elezioni trevigliesi.

“La nostra città, la seconda per importanza in provincia di Bergamo da troppo tempo è ‘sgovernata’. E’ priva cioè di un gruppo dirigente vero che possa amministrarla pensando non solo all’oggi, ma al domani, meglio al dopodomani. Eppure nei prossimi anni al centro di un crocevia d’investimenti in tecnologia e reti viabilistiche senza precedenti.

Un’occasione unica per far crescere Treviglio fino a farla diventare il secondo punto di polarità importante in una Provincia tra le più operose d’Italia oppure un’occasione unica da perdere per trasformarla in una specie di sobborgo dormitorio di Milano. Che è quanto ha già cominciato a fare la giunta Borghi e quanto proseguirà a fare se Treviglio avesse la sventura di vederla di nuovo alla guida della città non tanto per aver ben meritato, quanto piuttosto per i capricci e le ambizioni personali di questo o quel candidato che hanno preferito cercare di ritagliarsi un piccolo momento di visibilità personale piuttosto che accettare la logica di squadra e contribuire a fare Treviglio ancora più grande.

E’ una cosa che non deve accadere, Treviglio e i trevigliesi hanno bisogno di concretezza e capacità di lavoro. Di donne e uomini che ci credano e ci mettano la faccia, ma che siano anche in grado di rimboccarsi le maniche. Non s’inventa un sindaco in due mesi, è vero. Difatti non lo abbiamo inventato, abbiamo strappato alla società civile uno dei suoi figli migliori e più qualificati, che non solo sa cosa significhi amministrare un comune, ma anche gestire con competenza organismi sovra comunali complessi e educare le nuove generazioni per metterlo a capo di una lista tutta costruita con lo stesso criterio.

Perché è vero, non si fa un sindaco in due mesi, e la signora Borghi lo dimostra nei fatti, a volte non si fa un sindaco neppure in cinque anni.
Come dicevo Treviglio è oggi di fronte a un bivio tra due possibili futuri alternativi, diventare una grande città, cuore vivo e pulsante della bassa bergamasca o continuare nel suo processo di trasformazione in quartiere dormitorio.

Io credo che la risposta per Treviglio non possa che essere la prima. Sfruttare a fondo le occasioni che ci porterà il futuro per uno sviluppo sostenibile, credibile e potente della nostra città. Ma i progetti camminano sulle gambe delle persone. E la storia di Treviglio degli ultimi anni ci dimostra come questo sia vero.

Si tratta per i trevigliesi oggi di scegliere tra la città che potranno offrire ai loro figli e nipoti e la politica del pettegolezzo e del dormitorio. Si tratterà di votare con il cuore e con l’intelletto evitando di disperdere i consensi anche se in qualche lista minore può esserci un amico o un parente per scegliere un progetto di sviluppo concreto e un uomo e la sua squadra per portarlo avanti. La Treviglio che vogliamo è la grande Treviglio, non un dormitorio per ciabattari”.

Chiara Viglietti
candidata lista Pdl

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