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Politica

Aeroporto, Bettoni vede nero: la Sea ci mangerà

Di Redazione3 maggio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Valerio Bettoni

Valerio Bettoni

BERGAMO — “La montagna della Sacbo ha partorito un topolino”. Usa un giro di parole il consigliere regionale dell’Udc ed ex presidente della Provincia Valerio Bettoni per commentare le papabili nomine ai vertici della società aeroportuale di Orio al Serio.

“Orio – si legge in un comunicato stampa – è uno dei pochi aeroporti con i conti effettivi in positivo da sempre e grandi risultati economici in continua ascesa, ha partorito il suo topolino. Se c’erano dei residui dubbi sulla rotta finale del nostro aeroporto, questi sono stati spazzati via”.

“Sono stati nominati il nuovo presidente nella persona dell’industriale Miro Radici e il consigliere delegato dottor Mentasti, di Varese. Nessun pregiudizio personale, però ci chiediamo: ma a Bergamo, terra di università prestigiosa, di aziende leader nel mondo, di manager capaci e ricercati sul mercato, non siamo in grado di individuare ed esprimere anche un consigliere delegato bergamasco doc invece che andare a cercare sul mercato leghista varesotto?”.

“Quanto meno quelli che hanno fin qui lavorato avevano i risultati dalla loro parte e nello sport si dice che squadra che vince non si cambia, a meno che ci sia qualcosa di strano che bolle in pentola. Delle due l’una: o ci stiamo dando da soli la patente di incapaci, oppure dietro questa ed altre nomine c’è un disegno di chi governa le istituzioni bergamasche e non”.

“La Sea, guidata da un altro varesotto pure leghista, Giuseppe Bonomi, in buona compagnia, mangerà la Sacbo di Bergamo, bocconcino prelibato, viste le dimensioni riportate dai giornali (nel nuovo assetto, la Sea rappresenta l’85 per cento e la Sacbo il 15). Il pericolo dietro l’angolo è che si rafforzino Malpensa e Linate a scapito di Bergamo, vedi l’esempio della Asm di Brescia, che era industrialmente molto più forte della consorella milanese ma con Milano che ora comanda. Questo sarà il destino parallelo di Bergamo”.

“Particolare non trascurabile è che all’aeroporto di Bergamo sono transitati l’anno scorso oltre 7,5 milioni di passeggeri e che attorno ad Orio al Serio lavorano direttamente o indirettamente più ventimila persone. Mi permetto una semplice domanda non casuale: Ratti, Ravasio che hanno contribuito in prima persona anche quest’anno al raggiungimento di un invidiato risultato economico e finanziario, perché sono stati fatti fuori? A beneficio di chi? E con quali finalità ultime? Non voglio fare la Cassandra, però di questo passo andiamo spediti verso il declino. Ad ognuno, poi, le sue responsabilità”, conclude Bettoni.

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