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Bergamo Tecnologia

Violato il network Playstation: occhio alle carte di credito

Di Redazione29 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Playstation Network

Il Playstation Network

BERGAMO — C’è grande apprensione fra gli utenti di Sony Playstation all’indomani della notizia del furto dei dati di 77 milioni di giocatori della celebre console. Sony rende noto che sono a rischio le carte di credito e quindi prestare attenzione ai possibili prelievi non voluti.

L’azienda giapponese rischia una causa senza precedenti per non aver criptato i dati sensibili dei suoi utenti. L’universo dei videogame è stato brutalmente violato e i giocatori e frequentatori del PlayStation Network, tra cui 1,5 milioni di italiani, sono stati derubati dei dati personali e forse anche quelli della carta di credito. Se inizialmente tutti gli indizi portavano a un attacco del gruppo Anonymous, adesso pare che l’intrusione esterna, come l’ha definita Sony, arrivi da altri lidi.

Gli attacchi contro Sony da parte di Anonymous, in realtà, ci sono stati ma solo con l’obiettivo di mandare in tilt le reti video ludiche di Sony colpevole di aver fatto causa al giovane hacker George Hotz per aver violato le protezioni della Playstation 3.

Anonymous, per alcuni giorni, ha sferrato un attacco a colpi di DDoS (Distributed Denial of Service) che hanno mandato al tappeto PlayStation Network. Sembra che il furto dei dati non sia da attribuire ad Anonymous ma i due episodi sono troppo ravvicinati per non destare qualche sospetto. Anonymous potrebbe aver spifferato a un altro gruppo di hacker qualche stratagemma per violare la rete di Sony.

Il furto dei dati è avvenuto tra il 17 e il 19 aprile. È possibile che gli hacker abbiano utilizzato un codice maligno e si siano intrufolati in aree protette del sito con privilegi avanzati senza avere ovviamente le credenziali.

C’è chi sostiene, invece, che i ladri hi-tech abbiano sfruttato un particolare file che trasforma la console giapponese in un’unità di sviluppo offrendo un accesso privilegiato alle reti Sony. Una volta dentro non è da escludere che, con qualche colpo di codice ben assestato, sia stato possibile violare il database dei clienti.

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