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Valseriana

Elicottero caduto: la scarsa visibilità all’origine dell’incidente

Di Redazione28 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I soccorritori sul luogo del disastro

I soccorritori sul luogo del disastro

BERGAMO — Potrebbe esserci la scarsa visibilità all’origine dell’incidente costato la vita a un bergamasco e avvenuto l’altra sera a un elicottero della agenzia privata Elycompany in volo lungo il tracciato di un elettrodotto, nella zona di Sulmona (in provincia di L’Aquila).

I corpi senza vita delle due persone a bordo sono stati ritrovati nel Vallone di Grascito, tra Sulmona e Pescocostanzo. Si tratta del pilota bergamasco Danilo Ricuperati, 31 anni, di Gazzaniga, e del tecnico modenese di 27 anni Matteo Franchini.

Secondo la prima ricostruzione, l’elicottero ha urtato i cavi dell’elettrodotto che da Sulmona sale verso l’Altopiano delle Cinque Miglia, precipitando nello stretto Vallone di Grascito, a 630 metri di quota.

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta sulla tragedia. L’elicottero era un Robinson R22. Stando ai primi accertamenti, l’incidente, avvenuto alle 20 con il sopraggiungere dell’oscurità, sarebbe stato causato dalla scarsa visibilità. Il pilota non avrebbe visto alcuni cavi di un elettrodotto contro i quali il velivolo si è schiantato. L’investigatore dell’Ansv, un ingegnere, ha effettuato questo pomeriggio i primi rilevi per la raccolta delle evidenze in Vallone di Grascito a Sulmona.

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