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Melania ha lottato con l’assassino

Di Redazione24 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli inquirenti sul luogo del ritrovamento

Gli inquirenti sul luogo del ritrovamento

TERAMO — E’ probabile che Carmela Melania Rea abbia lottato con il suo assassino e che sia stata uccisa nel posto in cui è stato trovato il cadavere, nel Bosco delle Casermette, in provincia di Teramo.

Gli agenti del soccorso alpino della Guardia di finanza, grazie a un’unità cinofila, hanno trovato un orecchino della donna e tracce biologiche che comproverebbero una colluttazione fra la poveretta e il suo carnefice. Dunque, Melania sarebbe stata assassinata proprio in quella pineta nel Teramano.

Altri elementi confermerebbero anche l’uso sul posto di un’arma da taglio. Si tratta di altre tracce di sangue, oltre quelle già rilevate al momento della scoperta del cadavere, che sono state fiutate dal cane della Guardia di finanza. Particolari che gli investigatori ritengono molto utili alle indagini. Sul posto, alla luce degli importanti ritrovamenti, si è recato il sostituto procuratore di Ascoli Umberto Monti.

A richiedere l’impiego di una cane – un pastore belga malinoire, chiamato Atos – specializzato per la ricerca in superficie, in valanghe e macerie di persone scomparse e dello loro tracce, era stato ieri notte lo stesso pm Monti. L’animale è arrivato ad Ascoli insieme al personale del soccorso alpino della Guardia di Finanza de L’Aquila (Sagf) che oggi ha svolto ricerche sul luogo sia della scomparsa della vittima (Colle San marco) sia del ritrovamento del cadavere (Civitella del Tronto).

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