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Isola

Yara, il marocchino Fikri in tv: non sono un mostro

Di Redazione18 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mohamed Fikri

Il cugino di Mohamed Fikri che ha sempre creduto alla sua innocenza

BREMBATE SOPRA — “Non sono un mostro” lo ha detto ieri, ospite a “Domenica Cinque”, Mohamed Fikri, il marocchino accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, tornato in Italia nelle scorse settimane dopo un lungo periodo nel suo paese d’origine.

”Durante l’interrogatorio – ha raccontato il giovane immigrato durante la trasmissione televisiva – mi hanno messo sul cuore una foto di Yara facendo appello alla mia coscienza per farmi confessare. Ho risposto che non conoscevo Yara e non l’avevo mai vista”. Fikri, ricorderete venne catturato con un’operazione ardita al largo della costa ligure. Ma il suo alibi, confermato dal datore di lavoro, era di ferro e le prove contro di lui molto labili. L’immigrato venne rilasciato.

”Ho lavorato nel cantiere di Mapello, ma soltanto per un giorno. Come potevo compiere un gesto del genere essendo stato là un solo giorno?”. Fikri, che vive a Padova, oggi si sente ”più tranquillo”.

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