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Politica

Firme false, Formigoni: la lista con la Minetti l’ha chiusa il Pdl

Di Redazione18 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Formigoni

Roberto Formigoni

MILANO — “Chi vince le elezioni lo decide il popolo e io sono stato eletto dal popolo”. Così il governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni risponde a coloro che chiedevano le sue dimissioni per le firme false scoperte nelle adesioni al suo listino.

In un’intervista il governatore sottolinea che “finirà in una bolla di sapone”. “E’ un anno che i Radicali la menano su una vicenda che la magistratura, per ben quattro volte, ha già giudicato insussistente. Il risultato è quattro a zero per noi”. Se la magistratura “accerterà errori – assicura comunque il governatore – è bene che i responsabili paghino. Ma ripeto: spetta agli elettori stabilire chi vince le elezioni”.

Sul caso Minetti, inserita all’ultimo momento nel listino, Formigoni prende le distanze: “Il listino Per la Lombardia che sosteneva la mia candidatura non l’ho chiuso io, ma i vertici del partito. La famosa riunione tra me, Berlusconi e Bossi di cui tutti avete scritto, in realtà non c’è mai stata. Il listino è stato chiuso con dieci giorni d’anticipo”. E conclude: “Il mio compito era fare la campagna elettorale, i vertici del partito mi dissero che la lista era chiusa e la raccolta di firme regolare”.

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