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Atalanta, stop inaspettato: l’Empoli vince a Bergamo

Di Redazione16 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Peluso e Capelli

Peluso e Capelli

BERGAMO – Incredibile a Bergamo. Dopo 18 risultati utili consecutivi, l’Atalanta cade in casa contro l’Empoli e il 2-1 conquistato dai toscani bissa il successo dell’andata regalando al tecnico Aglietti la bellezza di sei punti contro la capolista.

I nerazzurri pagano pesantemente due disattenzioni difensive, Consigli non ha praticamente mai dovuto intervenire ma quando gli attaccanti dell’Empoli gli si presentano davanti sono dolori.

Risultati alla mano, il passo falso non produce grossi effetti in classifica visto che Novara e Varese pareggiano: certamente brucia aver perso il primo posto ma con 10 punti di vantaggio a 6 giornate dal termine il margine di sicurezza è ancora ampio.

Colantuono conferma le sensazioni della vigilia, i dubbi erano effettivamente due e se Raimondi pareva scelta scontata fa sempre un certo effetto vedere Cristiano Doni in panchina: dal primo minuto al suo posto gioca Bonaventura.

Inizio di gara molto buono dei nerazzurri, Bonaventura dipinge un paio di giocate di gran classe ma la prima occasione importante è di Ferreira Pinto: il brasiliano(5’) si libera al limite del diretto avversario ma il suo sinistro è debole e si spegne tra le braccia di Pelagotti.

Dopo una sfuriata empolese con Forestieri (sinistro sballato dal fondo al 6’), la Dea si presenta ancora dalle parti di Pelagotti con Ruopolo ma il destro del centravanti è impreciso; il tema del match pare chiaro, i nerazzurri fanno la partita e l’Empoli prova a rilanciare ma ben presto gli equilibri cambiano e per l’Atalanta sono dolori.

I toscani, abbastanza a sorpresa, passano in vantaggio al 17’ con Mchelidze che in spaccata insacca un bel cross di Moro lasciato troppo solo sulla sinistra da Peluso e tenuto in gioco proprio dall’esterno romano.

La reazione dei nerazzurri si materializza al 24’ con Ceravolo, il suo tocco volante su cross di Peluso viene messo in angolo dalla splendida parata di Pelagotti; il pubblico continua a spingere forte ma i nerazzurri paiono calare nella seconda metà del tempo e il giallo a Manfredini (diffidato) anticipa di pochissimo il clamoroso raddoppio dei toscani (29’): cross lungo di Moro dalla metà campo, sponda di testa di Mchelidze e tocco ravvicinato di Soriano che tutto solo insacca lo 0-2.

Al 39’ un contropiede giostrato da Forestieri e Coralli manda Moro al tiro in corsa, il destro finisce alto ma vedere la dea in un 4 contro 4 in casa sotto di due reti ha davvero del clamoroso. Padoin al 44’ si produce in una percussione centrale, il suo sinistro rasoterra a colpo sicuro viene salvato ancora una volta da Pelagotti ma sugli sviluppi dell’azione è Ceravolo a sciupare tutto dopo un rinvio svirgolato della difesa ospite: destro debole e rimpallo su Stovini.

Mister Colantuono rivoluziona l’Atalanta nella ripresa, Doni al posto di Raimondi e Barreto al posto di Carmona trasformano il canonico 4-4-2 in un 3-4-1-2 decisamente offensivo che permette di alzare tantissimo la pressione sulla difesa empolese: al 49’ zuccata poderosa di Doni che manda a lato di un metro.

Al 52’ Nasca ammonisce anche Capelli, sia lui che Manfredini erano diffidati e quindi a Crotone Colantuono dovrà rinunciare ad entrambi i centrali titolari; i nerazzurri al 56’ costruiscono un’azione palla a terra in stile play-station, dopo cinque tocchi di prima Barreto serve Ceravolo che trova il miracolo di Pelagotti.

Al 62’ Forestieri viene pizzicato alle spalle da Doni, l’intervento del capitano è gratuito e avviene sotto gli occhi del direttore di gara che decide di sorvolare: il numero 40 di Aglietti in un paio di circostanza sembra andare a cercarsele ma non è il caso di perdere la testa.

Episodio importante al 74’, Ceravolo sguscia in area e viene steso da Nardini: rosso diretto per chiara occasione da rete, Doni si presenta sul dischetto e di giustezza insacca il gol dell’1-2 che infiamma Bergamo e la sua gente per una rimonta che con un quarto d’ora da giocare sembra possibile.

Ferreira Pinto (78’) spara alto dal cuore dell’area di rigore un pallone d’oro, Bonaventura trenta secondi più tardi ignora i compagni al centro e conclude fuori ma la spinta bergamasca è davvero pesante: Aglietti corre ai ripari togliendo Forestieri per Lazzari (82’) e i fischi che il folletto argentino si prende da tutto lo stadio sono sacrosanti.

Ceravolo all’86’ viene steso nuovamente in area e chiede il penalty, sugli sviluppi dell’azione la palla arriva a Doni che in piena area: destro debole e parata facile di Pelagotti. All’88’ Soriano di becca il secondo giallo e vene espulso per un fallo su Ceravolo, la punizione seguente viene calciata da Barreto troppo verso il portiere e l’occasione sfuma.

L’ultima occasione importante capita a Ferreira Pinto, Barreto lo pesca in area al 93’ ma la sua spaccata finisce out di pochissimo: sulla sirena ci prova anche Consigli in occasione di un calcio d’angolo ma non succede più nulla e l’Empoli interrompe l’incredibile striscia positiva della banda Colantuono.

 

ATALANTA – EMPOLI 1-2

Reti: 17’ Mchelidze(E), 29’ Soriano(E), 76’ Rig. Doni(A)

ATALANTA: Consigli, Raimondi (46’ Doni), Capelli, Manfredini, Peluso, Ferreira Pinto, Carmona (46’ Barreto), Padoin, Bonaventura, Ceravolo, Ruopolo (72’ Bjelanovic). All. Colantuono

EMPOLI: Pelagotti, Vinci, Mori, Stovini, Gorzegno, Moro, Valdifiori, Soriano, Forestieri (82’ Lazzari), Mchelidze (33’ Coralli), Saponara (69’ Nardini). All. Aglietti

Ammoniti: Manfredini(A), Mori (E), Capelli(A)

Espulsi: Nardini (E) e Soriano(E)

Fabio Gennari

 

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