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Turismo

Torna in servizio la funicolare di San Vigilio

Di Redazione15 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Funicolare di San Vigilio, i nuovi interni

Funicolare di San Vigilio, i nuovi interni

BERGAMO — Dopo un lavoro di ammodernamento e rinnovo, torna in servizio oggi, nel rispetto dei tempi previsti, la funicolare di San Vigilio, chiusa dal 2 novembre 2010 per lavori di revisione generale.

Secondo la regolamentazione ministeriale ogni 20 anni gli impianti a fune devono essere sottoposti a un check-up completo dell’intero apparato elettrico e meccanico.
I lavori sono stati effettuati alle componenti: meccaniche, elettriche, elettroniche, idrauliche e pneumatiche. La carrozzeria esterna è stata riverniciata e gli interni rinnovati nei colori avorio e rosso.

La revisione generale, effettuata con il contributo degli operatori del servizio funicolari di Atb, è stata affidata alle ditte: “Montimpianti S.n.c” di Barzio, “EEI Equipaggiamenti Elettronici Industriali” di Vicenza, “System Fluid s.r.l.” di Casazza, “Carrozzeria Assolari s.r.l.” di Seriate. Gli interventi sono stati eseguiti sotto la supervisione della Direzione d’esercizio di Atb e della Direzione lavori affidata a Giovanni Semperboni della “Tec Pro snc” di Bergamo. Alessandro Bettonagli ha curato l’allestimento degli interni della vettura.

La funicolare di San Vigilio fu concepita quando ancora si lavorava alla costruzione del collegamento di Bergamo Alta, ma venne realizzata oltre vent’anni dopo per scarsità delle risorse finanziarie più che per difficoltà tecniche. L’obiettivo era di realizzare sul colle il quartiere ispirato all’ideale della “città giardino”, al quale mirarono tra la fine Ottocento e i primi del Novecento diverse amministrazioni lombarde. Ci si aspettava che lo sviluppo residenziale e turistico dei colli avesse benefici sull’economia di Città Alta.

La funicolare entrò in funzione il 27 agosto 1912. La parte meccanica venne costruita dalla “Société des Usines L. de Roll” di Berna, mentre le due carrozze, della portata di 32 persone ciascuna, furono realizzate dalla bergamasca “Fervet”. Dopo aver funzionato per oltre mezzo secolo, nel 1976 il servizio venne sospeso per la scadenza della concessione governativa e la mancanza dei requisiti di sicurezza. Nel 1984 la Commissione amministratrice dell’Azienda decise di predisporre un progetto di radicale trasformazione. I lavori di rinnovo della linea furono avviati nel 1987 e la costruzione dell’impianto fu affidata alla ditta “Ceretti Tanfani” di Milano. Il servizio riprese nel 1991. A tutt’oggi la funicolare è il sistema più rispettoso dell’ambiente per raggiungere Città Alta e valorizzare i colli nel rispetto della natura e del paesaggio.

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