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Bergamo

Gheddafi: quattro feriti libici curati ai Riuniti di Bergamo

Di Redazione15 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli Ospedali Riuniti di Bergamo

Gli Ospedali Riuniti di Bergamo

BERGAMO — Sono quattro i feriti libici durante la guerra che si sta combattendo in Nord Africa arrivati agli Ospedali Riuniti di Bergamo per le cure. Lo ha annunciato la Regione Lombardia.

Il Pirellone ha risposto positivamente alla richiesta ufficiale fatta pervenire dal ministro degli Esteri Franco Frattini, di accogliere e curare negli ospedali lombardi alcuni libici feriti.

Coinvolte le strutture milanesi Ospedale Niguarda (5 feriti tra cui 4 ustionati) e, con 2 feriti ciascuno, San Paolo, San Carlo, Fatebenefratelli, Policlinico, Humanitas e San Raffaele. A queste si aggiungono i Riuniti di Bergamo (4 feriti) e il San Gerardo di Monza (4 feriti).

La Regione Lombardia è la prima e, al momento, unica Regione ad accogliere feriti libici. “A chi si è chiesto polemicamente cosa fa Regione Lombardia per i profughi – ha dichiarato Formigoni – ecco la nostra risposta: quella dei fatti”. “I feriti saranno accolti e curati sino a guarigione completa – ha spiegato Formigoni – compresi i due minori, di 15 e 16 anni, che fanno parte del gruppo”. Non è del resto la prima volta che il sistema sanitario della Regione accoglie feriti vittime di guerre, come nel caso del Libano, o di eventi calamitosi, come nel caso più recente di Haiti. Il C130 proveniente da Bengasi con a bordo i 25 feriti è atterrato alle 21.40 all’aeroporto militare di Milano Linate.

Ad accoglierli, il presidente Formigoni e, coordinati dal direttore dell’Areu Alberto Zoli, 20 medici, una trentina di soccorritori e 25 ambulanze. Dei 25 feriti, 4 sono in condizioni molto gravi; uno di loro ha avuto una crisi di tachicardia durante il volo ed è stato prontamente soccorso. Nel giro di un’ora è stato effettuato il triage di tutti i feriti e l’imbarco sulle ambulanze che li hanno portati agli ospedali per il ricovero e le cure. Le operazioni di sbarco e di triage sono state appoggiate anche dalla presenza di un elicottero del 118 con un’apposita equipe medica pronta ad intervenire nel caso si fossero registrate situazioni di estrema emergenza. I feriti giunti da Bengasi sono tutti di sesso maschile, 2 di loro sono minori (15 e 16 anni).

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