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Politica

Firme false per le Regionali: indagati 10 consiglieri del Pdl

Di Redazione15 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alcune delle firme palesemente falsificate

Alcune delle firme palesemente falsificate

MILANO — “Circa 770 firme che sono servite a presentare alle elezioni regionali la lista “Per la Lombardia” di Roberto Formigoni sono palesemente false”. La dice la Procura di Milano che, dopo mesi di indagini seguite a un esposto dei Radicali, è certa di aver trovato la “prova granitica” dei falsi.

Sul registro degli indagati sono finiti una decina di consiglieri del Pdl di diverse province e comuni della Lombardia, tra cui quattro consiglieri della Provincia di Milano. L’accusa per tutti è di falso ideologico perché gli indagati, a cui spettava il compito di autenticatori, hanno dato l’avallo alle firme ritenute false dagli inquirenti.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, ha ascoltato centinaia di cittadini i cui nomi comparivano nelle liste e che, al contrario, hanno detto agli inquirenti di non aver mai firmato, riconoscendo quegli autografi come falsi.

I radicali avevano presentato anche un secondo esposto riguardo alla possibilità che il listino di Formigoni fosse stato riaperto all’ultimo momento per aggiungere la candidatura del consigliere regionale Nicole Minetti, poi eletta nel listino bloccato.

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