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Economia

Saldi estivi, data unica in Italia: si parte il 2 luglio

Di Redazione8 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I saldi estivi

I saldi estivi

BERGAMO — Per i saldi scatta la data unica nazionale. La Conferenza delle Regioni e Province autonome ha infatti approvato un documento congiunto e condiviso da tutti i presidenti per unificare d’ora in avanti in tutta Italia le date di partenza dei saldi invernali ed estivi.

Il calendario, che le Regioni da oggi in poi si impegnano ad osservare, fissa al primo giorno feriale dopo l’Epifania e al primo sabato di luglio l’appuntamento con le vendite di fine stagione. Calendario alla mano, per i saldi estivi si parte il 2 luglio.

La proposta di partire tutti insieme ai blocchi delle vendite di fine stagione, senza false partenze o sprint era stata avanzata lo scorso ottobre alle regioni da Confcommercio e Federdistribuzione; nell’ambito della Conferenza delle Regioni, è stata avanzata dalle Marche, regione coordinatrice in materia di attività produttive.

Finisce così la corsa ad anticipare i saldi, ponendo definitivamente fine alla frammentazione geografica degli sconti di fine stagione, con date diverse da regione a regione. Federazione Moda Italia- Confcommercio esprime soddisfazione, attraverso il commento del Presidente Renato Borghi, per l’approvazione da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome della proposta per la data unica di avvio dei saldi: “E’ una decisione che accogliamo positivamente anche perché, lo scorso mese di ottobre – insieme a Federdistribuzione – avevamo fatto proprio questa proposta alle Regioni con l’obiettivo di soddisfare, non solo le aspettative dei consumatori, ma soprattutto di garantire un maggior equilibrio concorrenziale tra le imprese consentendo alle stesse di operare con più efficienza potendo programmare con largo anticipo tanto le campagne pubblicitarie quanto l’organizzazione del proprio personale di vendita”.

Diego Pedrali, consigliere Federmoda e presidente del Gruppo abbigliamento Ascom, ribadisce l’importanza dell’accordo. L’auspicio è che negli anni a venire si possano posticipare le date di inizio dei saldi, che cadono ancora nel vivo della stagione estiva ed invernale: ”La data unica è un grande punto di partenza perché consente di avere certezze delle date, garantisce l’organizzazione unitaria delle imprese che hanno più punti vendita in diverse regioni ed evita spinte concorrenziali tra regioni e regioni. In prospettiva ci aspettiamo anche che queste date possano essere oggetto di cambiamento se ritenuto necessario. Noi da tempo chiediamo infatti di posticipare l’avvio dei saldi”. Infine non manca un auspicio per l’andamento delle vendite di fine stagione: “La speranza è che la data unica di partenza dei saldi- continua Pedrali- rappresenti un appuntamento atteso e contribuisca a far riprendere vitalità alle vendite di fine stagione. L’andamento degli ultimi saldi è stato infatti inferiore alle nostre aspettative”.

Il tema sarà oggetto di un consiglio nazionale di Federazione Moda Italia che si svolgerà lunedì 11 aprile a Firenze, al termine del convegno dal titolo “La moda cerca nuovi spazi: quali prospettive”.

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