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Allarme ozono: buco record sull’Artico

Di Redazione6 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il buco nell'Ozono

Il buco nell'Ozono

Brutte notizie in campo ambientale. Il satellite Envisat dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ha segnalato una perdita record di ozono sull’Artico a marzo. Il fenomeno è stato causato da venti molto forti che hanno isolato la massa atmosferica sul Polo Nord, generando temperature molto basse.

La massa d’aria fredda, per effetto della luce solare, ha rilasciato in marzo prodotti dei clorofluorocarburi (Cfc), come atomi di cloro e bromo, veri e propri distruttori dell’ozono, un gas fondamentale per la vita sulla Terra. Grazie alla sua capacità di assorbire la luce ultravioletta, lo strato di ozono che avvolge la stratosfera consente di limitare l’azione nociva dei raggi solari.

Secondo le osservazioni compiute dal suolo e attraverso palloni aerostatici sopra l’Artico l’ozono sarebbe diminuito del 40 per cento tra l’inizio dell’inverno e la fine del mese di marzo. Il precedente record era del 30 per cento.

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