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Fukushima: le misure di sicurezza erano insufficienti

Di Redazione5 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Fukushima

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FUKUSHIMA, Giappone — Le misure di sicurezza all’impianto nucleare giapponese di Fukushima erano “insufficienti”. Ad affermarlo è stato oggi Yukiya Amano, il capo dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

“Ripensando a quanto è successo, le misure adottate dagli operatori sono risultate insufficienti per prevenire questo incidente”, ha detto Amano, intervenendo a Vienna all’apertura della conferenza di revisione della Convenzione sulla sicurezza nucleare.

Il suo commento rappresenta un cambiamento rispetto alle prime dichiarazioni all’indomani del sisma e lo tsunami dell’1 marzo, quando il capo dell’Aiea aveva attribuito l’incidente a cause naturali senza precedenti.

Intanto, il limite dei 30 chilometri è stato oltrepassato: le radiazioni dalla centrale nucleare di Fukushima sono superiori alla norma e sono arrivate oltre quella distanza. Lo riferisce l’agenzia Kyodo. Finora le autorità nipponiche avevano disposto l’evacuazione nel raggio di 20 km dalla centrale, più altri 10 km di cosiddetta area di rispetto. Greenpeace, sulla base delle analisi effettuate intorno al sito, aveva chiesto l’estensione della zona di evacuazione fino a 40 km, diventati addirittura 80 km secondo le valutazioni fatte dagli Stati Uniti che avevano cosi’ causato qualche scintilla nei rapporti con l’alleato giapponese.

Ora è arrivata la conferma che il pericolo ha superato i 30 chilometri. Non solo: il governo giapponese è andato in pressing sulla Tepco, il gestore dell’impianto nucleare di Fukushima, perchè blocchi la falla del pozzo di contenimento del reattore n.2 che riversa acqua altamente radioattiva nell’oceano. “Il rischio – ha detto il capo di gabinetto, Yukio Edano – è che l’accumulo di materiale radioattivo abbia un pesante impatto sull’oceano”.

Intanto, la Tepco ha reso noto che da domani potrebbe riversare nell’Oceano Pacifico 15.000 tonnellate di acqua radioattiva, nel tentativo di dare un’accelerata ai lavori per riportare la centrale nucleare di Fukushima sotto controllo. L’eccessivo accumulo di acqua, presente in diverse parti dell’impianto, comprese quelle vicino a reattori e turbine, ha ostacolato i lavori della messa in sicurezza.

Per questo l’azienda pensa di scaricare 15.000 tonnellate di liquidi contaminati, con una concentrazione di radiazioni stimata in circa 100 volte il limite legale, quindi a un livello “relativamente basso”, secondo la compagnia. Relativamente basso?

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