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Isola

Yara, i carabinieri indagano su 6 cellulari sospetti del Cosentino

Di Redazione4 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I carabinieri in via Bedeschi, a Chignolo d'Isola

I carabinieri in via Bedeschi, a Chignolo d'Isola

BREMBATE SOPRA — Che cosa ci facevano nella zona di Brembate Sopra, la sera della sparizione di Yara Gambirasio, 6 persone che normalmente vivono a Cosenza? Se lo stanno chiedendo i Carabinieri di Bergamo in seguito all’analisi sul traffico telefonico cellulare della sera del 26 novembre 2010. Secondo quanto trapelato, fra le utenze segnalate fra Brembate Sopra e Chignolo d’Isola la sera in cui Yara venne rapita, ce n’erano anche sei intestate a persone del Cosentino.

L’ipotesi è debole. Tuttavia gli inquirenti che indagano sull’omicidio hanno deciso di non lasciare nulla di intentato e di esplorarla lo stesso. A seguito della complessa analisi del traffico telefonico dell’ora in cui Yara, gli investigatori hanno trovato agganciati ai ripetitori di Brembate, Mapello e Chignolo anche numeri di cellulare “anomali”, intestati a persone che in quel momento, normalmente, non avrebbero dovuto essere da tutt’altra parte, e che ora dovranno spiegare i motivi della loro presenza in quel luogo.

Analizzando i dati in ingresso – i cosiddetti “log” delle celle telefoniche, che indicano il collegamento al ripetitore di una determinata utenza, anche se non si sta parlando al telefono -, gli investigatori contano di arrivare a qualche risultato significativo. A partire da quegli “strani switch” a cui sono rimaste memorizzate anche sei utenze intestate a persone residenti nel Cosentino.

Si tratterebbe di 6 titolari di telefoni mobili che abitano tra la città capoluogo, il Paolano e il Rossanese, che quel giorno e a quell’ora erano agganciati ad una di quelle dodici celle, tra Brembate e Chignolo. Il dato è stato trasmesso dai carabinieri di Bergamo ai colleghi di Cosenza che hanno subito dato il via alle indagini necessarie.

Nei prossimi giorni i carabinieri interrogheranno i titolari delle utenze intercettate a Brembate di Sopra che dovranno essere sottoposti ad una serie di accertamenti per poter escludere effettivamente un loro eventuale coinvolgimento, diretto o indiretto, nell’omicidio della tredicenne.

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