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Isola

Yara, lettera anonima: ho visto 3 ragazzi nel campo di Chignolo

Di Redazione1 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli esperti della scientifica nel campo di Chignolo

Gli esperti della scientifica nel campo di Chignolo

BREMBATE SOPRA — Una nuova lettera anonima giunta alla redazione dell’Eco di Bergamo potrebbe gettare nuova luce sull’assassinio di Yara Gambirasio. La missiva, inviata per posta da un uomo che si definisce agente di commercio, è ora al vaglio della Polizia. Secondo quanto raccontato nel resoconto, la sera della sparizione di Yara, quel venerdì 26 novembre alle 19, c’erano tre ragazzi in scooter nel campo di Chignolo dove la ragazzina è stata poi trovata morta.

L’uomo della missiva ha preferito tenere l’anonimato perché quella sera si trovava anch’egli nella zona di via Bedeschi in compagnia di una prostituta. Secondo il racconto contenuto nella lettera, in quei momenti nel campo di Chignolo dove poi verrà ritrovata Yara c’erano tre ragazzi, che avevano lasciato due scooter alla fine della strada, per poi addentrarsi nel prato.

L’agente di commercio vive a 40 chilometri da Chignolo, ma per lavoro gira tutta la Bergamasca. Quella sera aveva caricato una prostituta a 500 metri da via Bedeschi. Poi i due si erano appartati al termine della strada, vicino alla sbarramento, proprio di fronte al campo. Secondo il racconto contenuto nella missiva, scritta al computer, intorno non c’erano altre auto in quel momento. Solo due scooter scuri parcheggiati sul finire della strada, di traverso, uno dei quali aveva un casco a bordo, mentre un secondo casco era a terra. Illuminando con i fari dell’auto il prato, l’uomo è riuscito a vedere distintamente le sagome di 3 ragazzi che si allontanavano velocemente nel campo, mentre stavano scherzando fra di loro.

Qualora la versione fosse confermata, potremmo essere alla svolta sull’assassinio di Yara Gambirasio. In ogni caso. Perché anche se quei tre non c’entrassero nulla con l’omicidio, potrebbero comunque aver visto qualcosa di importante.

Nel frattempo, i carabinieri ieri hanno interrogato per cinque ore un imprenditore di Brembate Sopra. L’uomo, la cui azienda non è lontana dal centro sportivo in cui è stata vista l’ultima volta la ragazza, è stato sentito perché il suo cellulare ha coperto il tragitto da Brembate Sopra a Chignolo d’Isola tra le 18,50 e le 19,20 del 26 novembre. L’uomo ha motivato i suoi spostamenti e avrebbe fornito un alibi. Sono ben quattromila le utenze telefoniche che quella sera hanno effettuato lo stesso percorso.

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