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Economia

Dalla Regione 60 milioni per lo start-up di nuove imprese

Di Redazione1 aprile 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gibelli e Formigoni

Gibelli e Formigoni

MILANO — Un programma di interventi integrati per lo start up di impresa, che impegna risorse regionali per 60 milioni e vede protagoniste cinque Direzioni generali, è stato presentato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dal vicepresidente e assessore all’Industria e Artigianato Andrea Gibelli, in una conferenza stampa dopo la Giunta.

Le Direzioni coinvolte sono appunto Industria e Artigianato (che ha coordinato tutto il lavoro), Formazione Istruzione e Lavoro, Giovani e Sport, Famiglia e Solidarietà sociale e la presidenza. La stessa Giunta ha approvato una delibera di Gibelli che dà immediata operatività a gran parte del programma, con l’istituzione di un Frim (Fondo di rotazione) per sostenere lo start-up di imprese di giovani (18-35 anni), donne e soggetti svantaggiati (considerando tali i disoccupati da 24 mesi o quanti hanno terminato di usufruire della Cassa integrazione).

“Questo programma di interventi – ha detto il presidente Formigoni – realizza una delle 12 ‘sferzate’ che abbiamo progettato e condiviso con il sistema socio-economico lombardo per favorire il rilancio della nostra economia”. “Un’economia – ha sottolineato il presidente – fatta da una rete di medie e soprattutto piccole o micro-imprese che hanno mostrato di saper reggere l’urto della crisi meglio di altri sistemi, costringendo anche certi guru a ritirare certi giudizi secondo cui il nostro sistema sarebbe malato di nanismo e perciò irrimediabilmente condannato. Il problema invece non è il nostro tessuto produttivo, ma il fatto di non credere fino in fondo alle sue potenzialità. La nostra politica in questa potenzialità crede e sostiene, con il metodo della sussidiarietà, il positivo che c’è. Come dimostrano questi 60 milioni che mettiamo in campo”.

Di queste risorse 30 milioni sono stanziati per il Fondo di rotazione start-up di impresa (Direzione Industria e Artigianato), cui seguiranno, per la stessa Direzione, altri 10 milioni per il Fondo Artigiano-Start-up; vi è poi un Programma Start della DG Giovani da 2,5 milioni, l’emissione di un voucher conciliazione famiglia-lavoro (5 milioni da parte delle DG Famiglia e Solidarietà sociale e Istruzione Formazione e Lavoro), una Dote giovani auto-imprenditorialità e il Programma AR.CO (3,9 + 2,340 milioni da Istruzione Formazione e Lavoro) e infine 6 milioni sui Fondi Seed e Next (della DG Presidenza) destinati all’innovazione d’impresa.

Proseguendo nell’illustrare il provvedimento approvato oggi dalla Giunta, il vice presidente Andrea Gibelli ha voluto sottolineare che “questa delibera ha preso il via oggi, che è l’anniversario dell’elezione del nuovo Consiglio regionale e del nuovo esecutivo lombardo, avvenute esattamente un anno fa. E questo – ha proseguito il vice presidente – è una parte del patto elettorale che viene rispettata”.

“Si viene incontro – ha detto l’assessore all’Industria e Artigianato – alle esigenze e alle aspettative del mondo lombardo delle piccole e medie imprese, dentro al quadro più articolato dello Small Business Act. Uno strumento, quest’ultimo, che è sempre stato nelle corde di Regione Lombardia, anche se ora sta proseguendo il suo iter nel Parlamento nazionale”. Ma il vicepresidente ha anche evidenziato come vi sia una novità assoluta nel provvedimento. “Le aziende – ha detto – si potranno costruire, da sole, le misure che meglio si adattano al loro piano industriale”.

Entrando poi nello specifico, che riguarda il cosiddetto ‘Fondo di rotazione’, pari a 30 milioni di euro, Gibelli ha focalizzato la propria attenzione su due elementi importanti. “Il primo – ha detto l’assessore – è quello che riguarda i soggetti svantaggiati. Il bando infatti ha una particolare attenzione per coloro che stanno vivendo una fase difficile per il lavoro e che sono disoccupati da oltre 24 mesi e coloro i quali sono ora in regime di cassa integrazione”. “Altro tema importante – ha proseguito – riguarda la residenza di coloro che andranno a dar vita alla nuova azienda. Per accedere ai finanziamenti dovranno risiedere da almeno cinque anni nella nostra regione”.
“A breve – ha infine assicurato Gibelli – sarà pubblicato il bando”.

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