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Percassi pensa all’Accademia del Calcio: contattato Nasser Larguet

Di Redazione28 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nasser Larguet

Nasser Larguet

BERGAMO — Il futuro, parlando di calcio, è fatto di progetti. Di scelte, di persone che possono farti crescere e su cui puoi puntare. Non necessariamente avendole alle dipendenze, certamente confrontandoti con loro e costruendo rapporti e collaborazioni che non possono che farti diventare grande.

Antonio Percassi, durante una recente intervista, era stato chiaro. “Il futuro dell’Atalanta passa dai giovani, vicino a Favini vogliamo una figura in grado di migliorare ancora di più il nostro settore giovanile e stiamo pensando a qualcosa che in Italia non esiste: un’Accademia del Calcio”.

Detta così, l’idea pareva lontana dall’essere realizzata ma stando alle ultime indiscrezioni siamo vicini. Molto vicini. Domenica allo stadio di Bergamo, in compagnia di Gabriele Zamagna, è stato avvistato un signore sulla cinquantina sorridente e distinto che ai più non diceva nulla.

Nasser Larguet, marocchino di nascita e francese di adozione, è invece proprio l’uomo di cui il presidente parlava. Durante la mattinata a Zingonia, nel primo poeriggio allo stadio e in serata nel solito ristorante del centro che da quando Percassi ha in mano l’Atalanta ospita riunioni e summit a tinte nerazzurre: ecco il menù della giornata orobica per l’illustre ospite dei dirigenti nerazzurri, praticamente sempre seguito dal direttore sportivo Gabriele Zamagna.

Attualmente Larguet lavora alle dipendenze del re del Marocco, proprio nel paese africano da alcuni anni segue un’Accademia del Calcio che si occupa di formare giovani dai 12 ai 18 anni per il calcio dei grandi: in passato, il suo lavoro è stato molto apprezzato in società di primo livello del calcio francese come Cannes, Caen e Strasburgo.

In 25 anni di esperienza, Laurget ha ideato un progetto che pare cucito addosso alla realtà zingoniana. Struttre sportive integrate con edifici scolastici, tre livelli di preparazione che a seconda dell’età tengono conto in maniera pesante del rendimento culturale e del percorso di studi fino ad arrivare ad una specie di laurea per i giovani più bravi che chiuderanno il percorso accademico.

Per ora si tratta solo di rumors, la presenza a Bergamo dell’uomo che è stato chiamato dal re del Marocco in persona per una simile missione non è una primizia visto che i contatti sono iniziati già da qualche tempo e la testimonianza arriva dal fatto che il direttore generale Roberto Spagnolo e l’amministratore delegato Luca Percassi hanno visitato proprio le strutture dirette da Laurget in Marocco.

Se si tratterà di un arrivo in pianta stabile o di un importante rapporto di collaborazione tra l’Atalanta e Laurget è presto per dirlo, certamente la situazione è in evoluzione e ci sono tutti i motivi per pensare che Antonio Percassi stia lavorando a 360 gradi per far crescere il Mondo Atalanta.

Fabio Gennari

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