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Subito Pinto, poi il Padova: l’Atalanta pareggia 1-1

Di Redazione27 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il gol del vantaggio firmato Ferreira Pinto (foto Mariani - Agenzia Eccetera)
Il gol del vantaggio firmato Ferreira Pinto (foto Mariani – Agenzia Eccetera)

PADOVA — Finisce 1-1 allo stadio Euganeo di Padova la sfida tra l’Atalanta e i biancorossi nel secondo anticipo della 33esima giornata del campionato di serieBwin. Risultato giusto e meritato dai padroni di casa, la Dea dopo essere passata in vantaggio ha pure segnato il raddoppio(annullato per una sospetta spinta) e creato i presupposti per andare di nuovo in rete ma il ritorno di Ardemagni e compagni ha creato qualche problema sfociato nel pareggio di El Shaarawy.

Colantuono conferma le impressioni della vigilia e manda in campo gli undici pronosticati da più parti, Ferreira Pinto ritrova una maglia da titolare con Padoin che scala al centro e Delvecchio a completare il pacchetto di centrocampo insieme a Doni: in avanti Ruopolo e Tiribocchi sono preferiti a Marilungo.

I quasi 800 tifosi al seguito (ottimo il colpo d’occhio nel settore ospiti dello stadio Euganeo) sostengono i giocatori fin dal riscaldamento, nel resto dello stadio lo scenario è tutt’altro che travolgente anche se l’impianto padovano è davvero molto carino.

La prima azione pericolosa è del Padova, al 1’ Ardemagni guadagna una punizione interessante e sugli sviluppi la sfera arriva in area con Consigli che blocca a terra: nemmeno il tempo di mettersi comodi e la Dea affonda il colpo con Ferreira Pinto, Doni smista a sinistra per la sovrapposizione di Peluso il quale centra in corsa per il brasiliano bravissimo ad insaccare.

Il Padova non riesce a premere con grande veemenza, l’Atalanta invece si propone molto e dopo una bella combinazione con Tiribocchi(18’) è Ruopolo a finire per le terre in area di rigore senza che Baracani batta ciglio: un minuto più tardi, Ferreira Pinto vince un contrasto con Renzetti e insacca il raddoppio ma secondo il guardalinee il contatto è stato irregolare e quindi il risultato non cambia.

La squadra di casa prova a pungere ripartendo veloce, al 26’ El Shaarawy riceve palla da De Paula e dai 25 metri scarica un sinistro pericolosissimo che sfiora il palo alla sinistra di Consigli: poco dopo Italiano si ripete (27’) ma nel suo destro c’è solo la potenza senza grande precisione.

Sono sempre le iniziative dei padroni di casa a riempire la cronaca, al 28’ Gallozzi manda alto di poco mentre al 31’ è Renzetti a provarci di testa sul secondo palo spedendo alto di un soffio sulla traversa di Consigli.

Tiribocchi (34’) alleggerisce la pressione con un bel destro in corsa che Cano respinge in tuffo, sulla panchina di Colantuono c’è un po’ di apprensione per le condizioni di Peluso ma dopo un breve conciliabolo (Ferri era già pronto) l’esterno numero 13 rimane in campo; Doni al 36’ conferma che la sinistra è la fascia più attiva e accentrandosi pesca liberissimo Ferreira Pinto dalla parte opposta ma il sinistro del brasiliano (deviato) finisce sul fondo senza che Baracani (nonostante la segnalazione dell’assistente) assegni il calcio d’angolo.

Nel finale di tempo il Padova spinge, Bellini e Capelli salvano due situazioni pericolosissime ma è al 43’ che la Dea viene penalizzata perchè dopo un gran lancio di Tiribocchi, Ferreira Pinto viene fermato per fuorigioco senza che la posizione fosse davvero irregolare.

Il secondo tempo si apre con un sinitro di De Paula (51’) che Consigli mette in angolo senza affanni, Ruopolo al 53’ cerca il gol del 2-0 nerazzurro con un destro rapido su cross di Ferreira Pinto: su un pallone vagante spedito in area la squadra di casa riesce a pareggiare i conti al 54’ e la rete di El Shaarawy arriva con Bellini completamente tagliato fuori.

Il fantasista batte Consigli sul palo lontano, l’Euganeo esplode e la Dea per alcuni minuti fatica a ripartire fin quando Ferreira Pinto (sempre lui) mette al centro un pallone preziosissimo (56’) che Cano blocca a terra prima che Tiribocchi possa intervenire.
Lo stesso Tiribocchi al 59’ chiama l’estremo padovano al grande intervento con un destro violento da fuori area (bravo Cano in tuffo), al 61’ Delvecchio per poco decapita Ardemagni con un intervento davvero scoordinato ma Baracani si limita al cartellino giallo: il centrocampista nerazzurro è costretto ad uscire in barella (per lui servirà il collarino), al suo posto Colantuono mette Basha.

Bonaventura per Doni e Rabito per l’autore del gol El Shaarawy sono le mosse delle panchine, i nerazzurri faticano a proporre manovre degne di questo nome e le difficoltà causate dall’assenza contemporanea di gente come Carmona e Barreto nella fase centrale del tempo continua a farsi sentire.

De Paula al 77’ costruisce due occasioni colossali nel breve volgere di un minuto, prima ci pensa Consigli a respingere da campione ma è nella seconda circostanza che il destro pare vincente e invece si spegne sui tabelloni pubblicitari: Marilungo per Tiribocchi (79’) è l’ultimo cambio di Colantuono ma per quanto ha fatto vedere il puntero di Colleferro forse si poteva intervenire anche un tempo prima.

Nel finale non succede più nulla, il Padova dopo 4 minuti di recupero conquista un punto giusto e meritato contro un’Atalanta che poteva fare di più ma che nel complesso può vivere di rendita per quanto prodotto nelle ultime 16 partite 16 che costruiscono la sua striscia positiva.

PADOVA – ATALANTA 1-1
Reti: 2’ Ferreira Pinto(A), 54’ El Shaarawy(P)
Padova: Cano, Crespo, Cesar, Legati, Renzetti, Bovo (76’ Cuffa), Italiano, Gallozzi, El Shaarawy (66’ Rabito), Ardemagni, De Paula (85’ Ronaldo). All. Dal Canto
Atalanta: Consigli, Bellini, Capelli, Manfredini, Peluso, Ferreira Pinto, Delvecchio (63’ Basha), Padoin, Doni (66’ Bonaventura), Tiribocchi (79’ Marilungo), Ruopolo. All. Colantuono
Ammoniti: Consigli(A), Del Vecchio(A)

Fabio Gennari

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