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Yara, ecco i reperti chiave su cui ruota l’indagine

Di Redazione25 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I guanti della ragazzina (foto pubblicate dal quotidiano Repubblica)

I guanti della ragazzina (foto pubblicate dal quotidiano Repubblica)

BREMBATE SOPRA — Stando a quanto trapelato finora, sono gli oggetti chiave del misterioso omicidio di Yara Gambirasio. Il quotidiano Repubblica ha pubblicato quest’oggi le immagini dei guanti, della batteria del cellulare, del lettore Mp3 e della Sim card su cui stanno indagando gli investigatori impegnati nell’assassinio della ragazzina di Brembate Sopra.

Le immagini sono allegate alla relazione tecnica consegnata dagli esperti della scientifica al pubblico ministero Letizia Ruggeri, titolare della indagini. Proprio tra questi oggetti, sono stare ritrovate le preziose tracce di dna che finora rappresentano gli indizi principali nelle mani degli investigatori.

Secondo quanto scrive Repubblica, sui reperti sarebbe già stato rintracciato del materiale biologico utile ad identificare l’assassino. Ma finora la Prucura di Bergamo non ha dato alcuna conferma a questa indiscrezione.

I guanti di Yara, come noto, sono di lana nera con delle sottili striature grigie. Erano nel giubbino indossato dalla ragazzina. Su questo reperto gli esperti della scientifica hanno lavorato concentrandosi soprattutto sulle parti terminali delle dita. Essendo nelle tasche del giubbino sono stati li ha preservati dagli agenti atmosferici e da contaminazioni. Per questo è più facile isolare dei profili genetici estranei alla vittima. “Tracce interessanti” hanno detto gli investigatori.

Quanto alla Sim, è stata trovata addosso al cadavere di Yara. Difficile spiegare perché l’assassino l’abbia lasciata sul corpo della ragazzina, insieme alla batteria. le ipotesi sono vaghe e finora poco plausibili. Sulla scheda telefonica è stato trovato del dna che apparteneva a Yara.

La batteria è un altro elemento chiave dell’inchiesta. Chi l’ha tolta dal cellulare di Yara (un Lg), potrebbe aver lasciato qualche traccia. “Per ora sono state trovate impronte solo della ragazza”, ha detto il procuratore capo di Bergamo Massimo Meroni. Ma alcune indiscrezioni non confermate dicono che gli inquirenti abbiano trovato sul reperto anche altri riscontri non divulgabili.

Infine il lettore di Mp3, utilizzato per ascoltare musica facendo allenamento. Sul reperto sono state trovate tracce ematiche. Gli esperti si sono concentrati nella ricerca di ulteriori tracce sul cavo che collega le cuffie.

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