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L’Atalanta punta il Padova e spera su Albinoleffe-Novara

Di Redazione25 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lo staff atalantino

Lo staff atalantino

ZINGONIA — La sensazione è che, il fine settimana che sta per iniziare, può essere ancor più decisivo di quello passato. Perchè Bergamo sarà al centro del mondo serieBwin, perchè tra sabato sera e domenica a pranzo possono arrivare risposte importanti per la promozione in A. Forse, addirittura qualche certezza.

Tocca prima alla Dea, impegnata sabato sera sul campo del Padova. I ragazzi di Colantuono non perdono da 15 giornate, i numeri evito di sottolinearli ma è indubbio che se dovesse arrivare un successo Bergamo e la sua gente trascorreranno una domenica speciale tra coniglio, polenta e Albinoleffe-Novara.

I piemontesi nelle ultime 14 giornate hanno raccolto solo 2 successi, uno di questi pareva di lusso visto che è arrivato contro il Torino ma vedendo gli ultimi risultati dei granata non c’è da festeggiare più di tanto. Domenica a Bergamo (12.30), Emiliano Mondonico cercherà punti salvezza ma deve rinunciare a Bombardini come del resto a Tesser mancherà Bertani, bomber che insieme a Gonzalez ha costruito le fortune novaresi fin qui.

Gli scenari possibili sono due. Se l’Atalanta vince (il Padova non avrà Succi e Di Gennaro, ha appena cambiato allenatore e non pare irresistibile nonostante il 2-0 ottenuto a Pescara grazie ad Ardemagni), il Novara giocherà con ancora più pressione addosso e il Mondo è maestro ad imbrigliare e colpire chi è costretto a fare la partita attaccando a pieno organico.

Con il Vicenza la squadra di Tesser ha dato segnali di cedimento sia fisico che mentale e con i play-off che sono tornati decisamente possibili (il Varese non ha mollato, ora è solo a 4 punti dal Novara)  il ragionamento da fare è semplice: rallentare e costruire un nuovo mini-campionato per arrivare nelle migliori condizioni agli spareggi? Oppure continuare a spingere con il rischio di svuotarsi?

Il secondo scenario è appunto legato ad un passo falso (pareggio o addirittura sconfitta) della Dea sul campo dello stadio Euganeo. Per il Novara a quel punto le motivazioni si moltiplicherebbero ma anche arrivando a -6 o -5 ci sarebbero una o due partite di “sicurezza” a garanzia dell’Atalanta: si andrebbe un po’ più lunghi ma la festa non mancherà, inutile spaventarsi.

Ultima considerazione, la posizione di Colantuono. Il tecnico romano è un motivatore, da qui alla fine l’Unico Obiettivo può essere raggiunto con il minimo sindacale di emozioni e spettacolo ma anche con record su record che forse non interessano ma che per il futuro “pesano” parecchio. E poi vincere aiuta a vincere, non dimenticatelo.

Fabio Gennari

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