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Bergamo

Yara: il magistrato mette i puntini sulle “i”

Di Redazione23 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede della Procura di Bergamo

La sede della Procura di Bergamo

BERGAMO — Dopo una ridda d’indiscrezioni giornalistiche, molte delle quali piuttosto fantasiose e frutto di deduzioni logiche, il pubblico ministero Letizia Ruggeri ha voluto mettere oggi i puntini sulle “i” per stigmatizzare il comportamento di taluni giornali e precisare quanto di vero ci sia agli atti.

Innanzitutto l’ipotesi dello strangolamento avanzata da un noto settimanale “non c’è, non esiste – ha detto il magistrato – non ci sono segni sul collo della ragazza. Qui ci sono troppe invenzioni giornalistiche”. Confermate invece le botte, perché ci sono “tre aree di infiltrazioni di sangue anomale al volto e al capo”, ma “non non ci sono riflessi di quei colpi sulle ossa del volto e del cranio”.

Del resto sui vestiti della ragazzina c’era pochissimo sangue, sul luogo del ritrovamento solo pochi liquidi da putrefazione con qualche traccia ematica, e nemmeno una scia che possa far pensare a un trascinamento del corpo. Quindi a tutt’oggi non si sa ancora quale sia la causa della morte.

Le tracce di Dna rilevate quante sono, e dove sono state trovate? Per il procuratore Massimo Meroni erano solo sui guanti (che però secondo un testimone al momento della scomparsa Yara teneva in tasca), secondo indiscrezioni attendibili erano anche sulla batteria del cellulare, secondo altre fonti pure sulla felpa, dettaglio smentito.

Nel frattempo il numero dei profili genetici in possesso degli inquirenti è salito a 500. La metà dei quali è già stata analizzata senza risultato. La pista del furgone bianco? In tv ne è stato mostrato uno, i cui orari però non corrispondevano ai movimenti di Yara. Ma in zona in quel momento di furgoni bianchi ne sono stati rilevati 37, senza riuscire a trovarne uno che abbia attinenza con il caso.

Quanto alle celle telefoniche? Si è pensato di scremare tra i cellulari che quella sera hanno agganciato sia le celle di Brembate Sopra che quella di Chignolo. Ne sono state identificate 200, ne restano da analizzare altre 4.000. In gennaio ne erano state analizzate 15.000 senza risultato.

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