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Isola

Yara, gli esperti indagano sulla ferita al collo

Di Redazione23 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il luogo del ritrovamento

Il luogo del ritrovamento

BREMBATE SOPRA — Il magistrato lo aveva detto. Le indagini saranno lunghe e complesse. E mentre sui giornali si continua a dire tutto e il contrario di tutto, spesso usando la fantasia, sulla ridda di ipotesi all’origine dell’omicidio, emergono alcuni dati oggettivi dall’autopsia effettuata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo. Il dettaglio più interessante, dal punto di vista investigativo, riguarda una delle ferite ritrovate sul corpo della ragazza: quella al collo.

Si tratta di una lesione da arma da taglio molto estesa, tanto estesa e profonda da recidere la trachea. Forse da qui è scaturita la crisi respiratoria che ha portato alla morte della povera ragazzina. Saranno gli esami dell’Istituto di medicina legale di Milano, ancora in corso, a stabilirlo, controllando il livello di ossigenazione dei tessuti.

Confermate anche le altre ferite d’arma da taglio. Oltre al collo, ce ne sono quattro alla schiena – due orizzontali parallele e due diagonali, tutte nella zona lombare, una delle quali ha reciso gli slip – e due nella parte interna dei polsi. Infine tre sulle gambe.

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