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Editoriali

Indagine su Atalanta-Piacenza? Nessuna conferma ufficiale

Di Redazione23 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Tabellone del Comunale

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BERGAMO — Certe situazioni sono più grottesche che antipatiche. Nascono da mezze deduzioni, da ipotesi e ragionamenti al limite dell’illazione. Perchè? Semplice: a cinque giorni da Atalanta – Piacenza non c’è uno straccio di conferma ufficiale sull’indagine che la Procura federale avrebbe aperto dopo la segnalazione di un flusso di scommesse anomale sulla gara vinta dai nerazzurri per 3-0.

Non c’è nulla di cui parlare con cognizione di causa, solo un faro acceso dalle agenzie di scommesse che hanno dichiarato come si siano registrati grandi investimenti sulla vittoria dei nerazzurri. Con punteggio largo e fin dal primo tempo.

L’indagine avrebbe preso il via perchè “il risultato auspicato si sarebbe poi verificato”. Quindi se c’erano 5 milioni di euro sull’1 al termine del primo tempo e sull’1 al fischio finale ma il Piacenza avesse fatto lo scherzetto non sarebbe partita nessuna (presunta) indagine? Grottesco.

L’Atalanta viaggia a gonfie vele, gioca in casa contro un Piacenza orfano delle due punte titolari e ha un motivo enorme per stritolare l’avversario dopo l’onta della rimona subita all’andata. Sugli spalti ci sono 20.000 persone con una gran voglia di continuare a galoppare verso la A. Risultato? 3-0 per la Dea. L’avrebbe indovinato anche un bambino di 10 anni.

Ci sono un paio di aspetti che, ammesso e non concesso che un’indagine ci sia e che presto verrà notificata, mi lasciano perplesso. Punto primo: l’opportunità. L’Atalanta di oggi ha bisogno di chiamare il Piacenza attraverso qualche giocatore per accomodare una partita? Se all’intervallo si fosse entrati in svantaggio non credete che da quello spogliatoio sarebbero usciti 11 leoni pronti a cibarsi del Piacenza trascinati dall’impeto orobico?

Punto secondo: le difficoltà. Mettere in piedi una “torta”, un “biscotto” o una combine quando sei sotto gli occhi di tutti o quando ti servono punti per chiudere in fretta il discorso promozione è da folli. Nel finale di stagione capitano risultati strani ma normalmente sono le partite più inutili o palesemente motivate solo per una delle contendenti a ribaltare ogni logica tecnico-tattica in favore dell’accordo fraudolento sul risultato. E Atalanta – Piacenza, sotto questo aspetto, non è nemmeno da immaginare con quei crismi. Lo capisce anche un bambino di 10 anni.

Visto che è iniziata la corsa alla logica che avrebbe mosso un simile polverone, provo a cambiare prospettiva. Non è possibile che le agenzie di scommesse abbiano sbagliato in pieno le quote? Quotare 1,55 l’Atalanta vincente con il Piacenza è quatomeno strano. Soprattutto se poi arrivano segnali difficili da parte di chi controlla i flussi di denaro e non si decide di chiudere le puntate ma si cala il premio ad un più ragionevole 1,25.

Ultima considerazione, da bergamasco dentro. Possibile che prima del Siena si sia scatenato il finimondo con le accuse agli ultras e ora salta fuori questa storia della combine proprio nel momento in cui la Dea sta per spiccare il volo? Qualcuno vuole alzare un polverone sulla squadra più forte del campionato?

Fabio Gennari

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