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Bergamo

Nuovo dna sulla felpa di Yara: la Procura smentisce

Di Redazione22 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede della Procura di Bergamo

La sede della Procura di Bergamo

BERGAMO– La Procura di Bergamo ha smentito ufficialmente l’indiscrezioni riportata questa mattina dal Tgcom secondo la quale sarebbe stato stato trovato un nuovo dna, appartenente a un uomo estraneo alla famiglia, sulla felpa indossata da Yara Gambirasio quando è stata uccisa.

Secondo quanto riportato dal telegiornale della rete Mediaset, il profilo genetico poteva essere più importante rispetto ai Dna di un uomo e di una donna trovati sui guanti della tredicenne di Brembrate. Innanzitutto perché individuato sulla parte laterale della felpa e quasi perfettamente leggibile perché protetto dalla pioggia e dai liquidi di decomposizione. Ma la speranza di essere a una svolta in questo complesso caso è durata lo spazio di poche ore. La Procura ha smentito il ritrovamento. ”A me non risulta e credo che sarei la prima persona ad esserne informata, nel caso” ha detto il pubblico ministero Letizia Ruggeri, titolare dell’indagine.

Nel frattempo invece è arrivata la conferma che i test genetici disposti dall’autorità giudiziaria che indaga sull’omicidio di Yara Gambirasio ”sono 400, poi si vedrà” ha aggiunto la Ruggeri. E sull’ipotesi che i test possano essere estesi a parti piu’ ampie della popolazione ha precisato che ”per ora lavoriamo su scenari circoscritti. Una volta esperito ogni tentativo in questo senso vedremo se estendere i test, anche perche’ c’e’ un costo rilevante per i contribuenti”.

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