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Politica

Idv, Di Pietro fa fuori Tranfaglia: ha tentato di ricattarmi

Di Redazione21 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro

BERGAMO — C’eravamo tanto amati. E’ finito a pesci in faccia l’idillio fra Antonio Di Pietro e l’ex responsabile alla Cultura dell’Italia dei Valori Nicola Tranfaglia. Tranfaglia ha accusato il leader dell’Idv di gestire il partito in maniera familistica e personalistica. Per contro Di Pietro ha giudicato “inaccettabili i suoi ricatti”.

“Nicola Tranfaglia ha tentato di ricattarmi”, ha detto Di Pietro intervenendo a Radio 24, dopo la decisione dello storico di lasciare il partito. “In questo telefono – ha aggiunto l’ex pm – ho un sms del buon Nicola Tranfaglia, a cui voglio bene e a cui rinnovo stima e affetto. Fino all’altro ieri mi diceva ‘senti, rinnovami il contratto’, perché lui aveva un regolare contratto, ‘perché altrimenti se non me lo rinnovi faccio un articolo in cui dico male di te’. Quando si scade al tentativo di ricatto, non si scende a compromessi. Pensa un po’ a 60 anni, dopo tutto quello che ho fatto, se mi faccio ricattare da Tranfaglia”.

Da parte sua, lo storico 72enne ha spiegato in una nota il perché ha deciso di lasciare il partito. “Quasi grottesco è stato l’ultimo colloquio con Di Pietro. Gli volevo spiegare la strategia culturale che avevo in mente per il partito, ma lui mi ha interrotto dicendomi che non era il caso di discuterne perché non era quella una priorità. E che, a proposito di strategie, lui non aveva niente da imparare, essendo l’unico uomo insieme con Bossi che aveva fondato un partito”.

Circa un mese dopo, continua la versione di Tranfaglia, la tesoriera del partito Silvana Mura gli comunica la decisione di Di Pietro di “sospendere a tempo indeterminato il mio esiguo rimborso spese mensile, per improvvise difficoltà economiche. Ho chiesto a Di Pietro le ragioni della scelta e mi ha detto testualmente: è legittimo ma devo decidere. E, nel mese successivo, non mi ha detto più nulla”.

Tranfaglia tiene a precisare che la “questione economica è secondaria” rispetto alla sua scelta “perché oltre all’umiliazione di non aver ricevuto una risposta, pochi giorni fa ho ricevuto una mail dall’onorevole Silvana Mura, che mi liquidava con le testuali parole: ‘Rimane inteso che la collaborazione con il partito è da intendersi definitivamente risolta”.

“L’unica consolazione dopo questa esperienza negativa, è che non sono il primo né l’unico ad aver avuto un trattamento discutibile da Di Pietro: i casi di Elio Veltri e di Giulietto Chiesa sono lì a dimostrarlo”. E conclude: “Ora mi è chiaro il perché sono stati scelti da Di Pietro personaggi come Scilipoti, De Gregorio…”.

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