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Doni firma il 3-0 al Piacenza. Il Novara perde: Atalanta quasi in A

Di Redazione19 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il fallo di mano di Zenoni che causa il primo rigore

Il fallo di mano di Zenoni che causa il primo rigore

BERGAMO – Nel segno di Cristiano Doni. Grazie ad un primo tempo concreto e tremendamente ficcante i nerazzurri schiantano 3-0 il Piacenza e rimangono in vetta alla classifica di serie B. Al novantesimo arriva pure il gol del Vicenza contro il Novara, la Dea porta a 8 i punti di vantaggio sulla terza a dieci gare dalla fine: solo un cataclisma può soffiare la promozione ai nerazzurri.

L’unica sorpresa a Bergamo prima del fischio d’inizio lo riservano le maglie dei giocatori nerazzurri, bardate con il tricolore: Colantuono per il resto non stravolge le previsioni della vigilia e conferma gli innesti di Doni, Tiribocchi e Delvecchio. Madonna ripropone Zenoni a Bergamo dopo qualche anno, Cacia siede in tribuna e davanti le sorti offensive sono affidte all’estro di Guzman.

La gara inizia con equilibrio, i nerazzurri sono schierati con il classico 4-4-2 e la prima occasione da gol capita a Tiribocchi al 6’: cross di Padoin, deviazione ravvicinata e palla sul fondo mentre la curva sostiene a gran voce i ragazzi di Colantuono.

Non c’è un gran ritmo al Comunale, il Piacenza al 12’ si presenta con Piccolo sulla destra (cross smanacciato da Consigli) e poco più tardi è un destro di Guerra deviato dal fondoschiena di Capelli a costringere il portiere nerazzurro al tuffo arretrato per salvare la baracca.

L’Atalanta al 20’ sciupa un contropiede molto interessante, Tiribocchi serve a Doni un pallone troppo lungo in campo aperto ma il confine tra l’errore del numero 90 orobico e la rapidità ormai sbiadita dagli anni del capitano è molto sottile e l’occasione sfuma.
Lo stesso numero 27 orobico dimostra di avere sempre u gran piede, al 26’ la sua imbeccata lunga trova nello spazio Ruopolo che punta Gervasoni e scarica di destro su Cassano proteso in tuffo; Manfredini (31’) gira di testa un cross perfetto di Carmona ma Cassano respinge a testimonianza di come le occasioni arrivino ma senza grossa efficacia.

Episodio importantissimo al 34’, sugli sviluppi di una rimessa laterale è Bellini a cercare il cross al centro ma proprio un attimo prima che Doni possa insaccare di testa spunta il braccio di Damiano Zeoni che vanifica tutto: Calvarese assegna il rigore, Cristiano Doni si presenta sul dischetto e insacca l’ottavo gol stagionale mostrando poi una maglietta dedicata al papà proprio nel giorno della festa del 19 marzo.

La reazione emiliana è immediata, al 37’ Bianchi sulla sinistra si beve Bellini con un bel rientro ma il suo destro rasoterra si ferma sulla spaccata di Capelli che salva Consigli da guai peggiori: lo stesso portiere orobico risponde presente sul sinistro in corsa di Piccolo (38’) poco prima che Tiribocchi scarichi su Cassano l’ennesimo destro in corsa.

Al 42’ la Dea raddoppia ancora su calcio di rigore, Gervasoni in area stende goffamente Ruopolo e il destro dal dischetto di Doni è ancora vincente e si insacca spiazzando Cassano per il gol numero 100 in campionato per l’eterno leader nerazzurro: in pieno recupero Ruopolo sfrutta una gran fuga sulla destra di Tiribocchi e segna il 3-0 con grande freddezza per una gara che al riposo e già chiusa.

Nella ripresa le uniche emozioni arrivano dai cambi, con Sbaffo per il fantasma di Guzman Madonna dimostra di pensare già oltre mentre il pubblico del Comunale torna ad applaudire Ferreira Pinto dopo alcune settimane di pausa (fuori Delvecchio).
Sbaffo (62’ e 64’) prova a cercare il gol della bandiera, al 67’ tutto lo stdio saluta con un applaude il capitano che lascia spazio a Basha: 69 gol in serie A, 31 con i due di oggi nella serie cadetta per un Cristiano Doni semplicemente storico.

La Dea al 69’ sfiora il 4-0 con Ruopolo (svirgolata potente su tocco ravvicinato di Carmona), il sole bacia lo stadio Comunale di Bergamo che festeggia trascinato dalla Curva Pisani un primo posto che resta ben saldo: quindici risultati utili consecutivi, undicesima vittoria interna e diciottesima totale in trentadue giornate. Numeri da grande squadra. Numeri da serie A.

ATALANTA – PIACENZA 3-0
Reti: 35’ Rig. e 43’ Rig. Doni(A), 45’ Ruopolo (A)
Atalanta: Consigli, Bellini, Capelli, Manfredini, Peluso, Padoin, Carmona, Delvecchio (60’ Ferreira Pinto), Doni (67’ Basha), Tiribocchi, Ruopolo (87’ Bjelanovic). All. Colantuono
Piacenza: Cassano, Zenoni, Gervasoni, Rickler, Anaclerio, Marchi (67’ Mandorlini), Cofie, Bianchi, Guzman (52’ Sbaffo), Piccolo, Guerra. All. Madonna
Ammoniti: Peluso (A), Carmona (A), Zenoni(P) e Guerra(P)

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