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Bergamo

Truffa dei corsi fantasma CdO: la Regione parte civile

Di Redazione15 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale

Il tribunale

PADOVA — La Regione Veneto si è costituita parte civile nel processo contro 10 manager e imprenditori di società legate alla Compagnia delle Opere, fra cui anche il bergamasco Guglielmo Alessio.

L’accusa è di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La Regione lamenta “un danno patrimoniale” per i contributi per 690mila euro illegittimamente erogati a favore delle imprese di cui gli imputati sono legali rappresentanti o dirigenti, nonché “un danno alla trasparenza e al buon andamento della Pubblica amministrazione” ancora da quantificare.

Secondo l’accusa, le società indagate incassarono soldi dal Fondo sociale europeo per corsi di formazione “fantasma”, giustificati da fatture emesse per prestazioni, ma mai eseguiti.

Il giudice ha congelato i termini della prescrizione per evitare che il reato, in quanto trascorso troppo tempo, non possa più essere punito. Fatti e atti sotto accusa, infatti, si riferiscono agli anni precedenti al maggio 2006 e sono coperti dall’indulto.

Gli imputati sono Federico Pendin (39 anni, di Padova, vicepresidente del consiglio di amministrazione e responsabile delle rendicontazioni della società Dieffe), Fabio Di Nuzzo (45 anni di Montegrotto, legale rappresentante e presidente del consiglio di amministrazione di Dieffe Scarl coop e amministratore delegato consorzio Cesfo), Paola Bertoldo (41 anni di Stra, Venezia, membro del consiglio di amministrazione nonché responsabile amministrativa di Dieffe scarl), Andrea Gastaldo (43 di S.Giovanni Lupatoto Verona, legale rappresentante di Vecomp Impresa srl ora Impresa Consulting srl), Luca Castagnetti (47 anni di Grezzana Verona, responsabile della gestione dei corsi di formazione in Vecomp Impresa ora Impresa Consulting srl), il leader veneto di Comunione e Liberazione Graziano Debellini (58 anni di Padova, legale rappresentante dell’Istituto Romano Bruni scarl), Massimo Nicolini (51 anni di Campodoro, legale rappresentante e presidente del Centro provinciale di istruzione professionale edile Cpipe), Alberto Raffaelli (52 anni di Padova, legale rappresentante e presidente del consiglio di amministrazione di Chronos srl ora spa), Simone Zanon (51 anni di Padova, direttore e responsabile dei coordinatori e delle attività formative di Dieffe).

E infine il bergamasco Guglielmo Alessio, cinquantaduenne di Mozzo, legale rappresentante e amministratore unico di Custodia srl, già consigliere della camera di Commercio di Bergamo ed esponente di spicco di CL bergamasca.

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