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Politica

Provincia: riduzione oneri per i comuni in caso di calamità naturali

Di Redazione15 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Provincia di Bergamo

La Provincia di Bergamo

BERGAMO — E’ stato approvato in consiglio provinciale l’ordine del giorno presentato dal Pdl che prevede, in accordo con la Regione, la riduzione degli oneri dei comuni nelle spese di messa in sicurezza per calamità naturali.

“Visti i chiari di luna, sarebbe impossibile per i comuni più piccoli “accantonare” i 70 mila euro annui di tetto massimo previsti dalla Regione – spiega Matteo Oriani, consigliere provinciale del Pdl e promotore dell’iniziativa –. C’è poi il problema della progettazione, che dovrebbe essere a carico degli uffici tecnici dei comuni, i quali tuttavia in massima parte non sono adeguati a ruoli di questo tipo, rendendo indispensabile affidarsi a onerose consulenze esterne”.

L’ordine del giorno approvato consente al Pirellone forti margini di risparmio senza però pesare eccessivamente sui già magri bilanci locali: “La proposta avanzata dall’opposizione sarebbe stata irricevibile, con la conseguenza di non risolvere minimamente il problema in quanto lasciava tutto l’onere alla Regione – argomenta Oriani – D’altro canto, è già in corso una trattativa mediata dal consigliere regionale Carlo Saffioti, per ampliare a queste situazioni la legge sui piccoli comuni approvata l’anno scorso: la Comunità Montana della Val Brembana, la più interessata dal dissesto idrogeologico, ha già inviato una lettera in questo senso. L’accoglimento della nostra richiesta avrebbe tre conseguenze di rilievo: un anno di proroga per tutti i comuni, e non solo per i più piccoli, rispetto all’approvazione dei piani di emergenza, dando respiro alle amministrazioni, lo sgravio dall’onere della progettazione e, cosa più importante, la cancellazione della compartecipazione al 20 per cento delle spese per i comuni sotto i cinquemila abitanti».

Inoltre, la Giunta Provinciale si è detta disposta a farsi carico, con le competenze dei propri uffici, dell’eventuale onere della progettazione: “Anche in questo caso, è necessario che Regione Lombardia dia il proprio benestare affinché la responsabilità possa essere delegata ad un ente superiore: visto l’accordo con l’assessore Carrara, a Bergamo questo peso passerebbe quindi dal Pirellone a Via Tasso invece che direttamente ai comuni», conclude Oriani.

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