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Politica

I sondaggi spaventano Berlusconi: la Lega “ruba” due milioni di voti al Pdl

Di Redazione9 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bossi e Berlusconi

Bossi e Berlusconi

MILANO — Non ci sono magistrati o giornalisti che tengano. La cosa che più intimorisce Silvio Berlusconi restano i sondaggi avversi. E uno, decisamente pessimo, è arrivato sul tavolo del presidente del Consiglio nei giorni scorsi, inducendolo a cambiare rotta e a soprassedere per il momento sul formare un partito nuovo di zecca.

Nei mesi scorsi, ricorderete, il premier aveva espresso più volte il desiderio di un cambio di rotta sostanziale nel Pdl, con il lancio di nuovi orizzonti politici, una classe dirigente nuova, e persino un nuovo nome e un nuovo simbolo. Berlusconi aveva messo al lavoro i suoi esperti di marketing strategico e comunicazione per trovare qualcosa che sostituisse l’ormai logoro Pdl e che riportasse a galla lo spirito del ’94 in vista di possibili elezioni. Anche perché, dal punto di vista strettamente legale, il simbolo del Pdl pare fosse in comproprietà con l’odiato Fini. Poi il quadro politico è cambiato, le elezioni politiche per ora sono scongiurate, ma alle porte restano quelle Amministrative che rischiano di essere un test importante per la tenuta del centrodestra.

Berlusconi dunque ha deciso di soprassedere e di tenersi Pdl. Anche perché i sondaggi dicono che un ritorno alla denominazione Forza Italia sarebbe costato al premier circa il 2 per cento dei voti, ovvero 800mila voti di ex elettori di Alleanza Nazionale che non voterebbero per gli azzurri. Ma quel che più preoccupa Berlusconi è l’emorragia di consensi a favore della Lega che le rilevazioni mostrano impietose.

Il Rubygate, il bunga bunga e tutte le altre nefandezze connesse, crisi economica compresa, stanno spostando il consenso nel centrodestra a favore della Lega e del suo federalismo. Secondo i sondaggi in mano al Cavaliere il Popolo della Libertà concederebbe a Bossi e soci il 5 per cento dei consensi avuti in precedenza. Detto in soldoni, due milioni di voti rispetto alle Politiche del 2008. C’ è da non dormir tranquilli…

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