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Atalanta, beffa clamorosa: il Novara fa 1-1 all’88’

Di Redazione8 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il gol del momentaneo vantaggio di Padoin

Il gol del momentaneo vantaggio di Padoin

BERGAMO – Atalanta, che peccato. In vantaggio fino a due minuti dal fischio finale, la formazione nerazzurra viene riacciufata dalla zuccata di Rubino su cross di Rigoni e la fuga in classifica resta solo nei sogni dei 20.000 accorsi al Comunale.

Ripercorrendo le occasioni create dalle due squadre, è giusto sottolineare come i piemontesi sono stati premiati per la mezz’ora finale in cui hanno spinto molto di più rispetto alla Dea ed anche se il pareggio forse alla fine è giusto (Consigli è stato miracoloso) brucia tantissimo aver accarezzato un sogno per poi risvegliarsi solo con un punto.

Bonaventura per Doni e Ferri per Raimondi sono le scelte di Colantuono, al centro rientra Barreto e davanti spazio a Marilungo e Ruopolo; Tesser recupera Porcari a centrocampo ma in extremis deve rinunciare a Pinardi che resta fuori anche dalla panchina (Motta titolare al suo posto).

Prima della partita toccante minuto di raccoglimento per Yara e Daniel, in Curva Pisani c’è uno striscione pesantissimo che invoca addirittura la pena capitale: “Non tutti meritano di vivere, nemmeno la pena di morte può bastare… ora lasciatela riposare” è il messaggio degli ultras bergamaschi all’animale che ha spento per sempre il sorriso della ragazza di Brembate. Le due curve sono unite nel ricordo di Daniel, in Sud il drappo bianco esposto recita “Tanta è l’angoscia e inutili sono le parole: Ciao Yara, Ciao Daniel” e anche i novaresi sono solidali con un “Davanti a tanto orrore solo un gran dolore: Ciao Yara”.

Inizio di gara divertente, dopo nemmeno 30” Bonaventura scarica un destro in corsa (assist di Ruopolo) sul corpo di Gheller e chiede un tocco di mano ma l’arbitro lascia proseguire, sul capovolgimento di fronte è Motta a centrare per Gonzalez con la sfera che sfila sul fondo.

Il Novara a centrocampo stringe le maglie e riparte con Motta e Rigoni oltra a Bertani e Gonzalez, la prima doppia occasione da gol però è dell’Atalanta e l’urlo dello stadio Comunale rimane strozzato in gola: è sempre Ruopolo il protagonista, al 18’ riceve palla da Marilungo dopo un contropiede avviato da Carmona ma il destro rasoterra è troppo preciso e incoccia sulla faccia interna del palo alla destra di Ujkani. Due minuti più tardi (20’) ci pensa Barreto ad innescare ancora l’ariete casertano ma la zuccata spalle alla porta trova i pugni dell’estremo piemontese che riesce ancora a respingere.

L’Atalanta è più pericolosa degli avversari, al 35’ grave errore del guardalinee Preti che sbandiera un fuorigioco di Ruopolo ignorando Padoin lanciato nello spazio e privando i nerazzurri di una bella opportunità; l’ennesimo calcio piazzato da Berreto mette Peluso (39’) nelle condizioni di segnare ma il portiere è attento e lo 0-0 non si schioda.

Il Comunale spinge come nei giorni migliori, Bertani al 42’ riesce solo ad alleggerire la pressione con un destro ben parato da Consigli ma al 43’ è Padoin a riportare in alto la tensione agonistica con uno tiro da fuori che il numero uno novarese ferma a terra: Tozzi sbaglia due volte e non ammonisce Carmona prima e Gonzalez poi (gioco scorretto) dimostrando come anche per il direttore di gara è difficile mantenere la concentrazione in un simile contesto.

Squadre in campo con lo stesso schieramento ad inizio ripresa, la prima occasione è ancora di Ruopolo che al 47’ sfrutta un pallone di Bonaventura ma calcia malamente alto sopra la traversa di Ujkani; la Dea spacca lo 0-0 al 52’ con un gran gol di Padoin che fa esplodere lo stadio Comunale di Bergamo: Marilungo fugge a sinistra a sinistra, scorrimento di palla fino a Carmona che scambia con Ruopolo al centro, assist perfetto per Padoin che di collo interno batte in diagonale Hjkani e manda in paradiso Bergamo e la sua gente.

Il Novara prova subito a ripartire, Peluso è strepitoso su Gonzalez e al 59’ è Marilungo a divorare una grande occasione per il raddoppio: controllo splendido di Bonaventura, due contro due in campo aperto con l’assist in verticale del numero 89 nerazzurro che pesca Marilungo a tu per tu con Lisuzzo ma il sinistro del giovane ex Sampdoria viene contrato.

Tesser al 62’ toglie uno spento Gonzalez per mettere Rubino, la prova dell’argentino è ampiamente insufficiente, il Novara tra il 64’ e il 66’ costruisce due splendide occasioni per pareggiare ma ci pensa Andrea Consigli a sventare tutto: prima il suo balzo con una mano all’angolino è semplicemente strepitoso e nega a Motta la gioia più grande, poi serve un volo plastico a centro porta per dire di no al neo entrato Rubino.

La squadra piemontese preme, Lisuzzo al 74’ scheggia il palo con un gran colpo di testa e Tesser inserisce forze fresche con Scavone al posto di Marianini; Colantuono risponde con Tiribocchi per Marilungo (79’) e nel finale c’è spazio pure per Delvecchio nel chiaro tentativo di alzare le barriere a difesa del preziosissimo vantaggio.

Quando tutti aspettano solo il fischio finale, l’Atalanta sciupa in contropiede il pallone del 2-0 con Bjelanovic che imbeccato da Barreto cerca di saltare Ujkani invece di concludere e si fa ribattere il dribbling e da il via alla frittata: ripartenza, cross dalla destra di Rigoni e zuccata vincente di Rubino che beffa Consigli all’88’.

ATALANTA – NOVARA 1-1
Reti: 52’ Padoin(A), 88’ Rubino(N)
ATALANTA: Consigli, Ferri, Capelli, Peluso, Bellini, Padoin, Barreto, Carmona, Bonaventura (83’ Delvecchio), Marilungo (78’ Tiribocchi), Ruopolo (67’ Bjelanovic). All: Colantuono
NOVARA: Ujkani, Gheller, Ludi, Lisuzzo, Gemiti, Marianini (76’ Scavone), Porcari, Rigoni, Motta, Gonzalez (62’ Rubino), Bertani. All. Tesser
Ammoniti: Consigli(A)




Fabio Gennari

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