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Ritrovato morto in un dirupo il prete condannato per pedofilia

Di Redazione7 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il crinale della Corna Trentapassi

Il crinale della Corna Trentapassi

ISEO — E’ di don Matteo Diletti, il prete condannato condannato con giudizio definitivo per pedofilia, il cadavere trovato oggi pomeriggio nella zona Corna Trentapassi, a Marone in provincia di Brescia, dalle parti del Lago d’Iseo.

Il sacerdote bergamasco era scomparso nel settembre scorso. Lo scorso 6 ottobre, il prete era stato condannato in Cassazione a 4 anni per abusi sessuali su una ragazza, tredicenne all’epoca dei fatti contestati, quando il prete era parroco in Val di Scalve.

La macchina del prete era stata trovata qualche giorno dopo la sua scomparsa in un parcheggio a Vello di Marone, zona vicina a quella del ritrovamento del corpo. Così come il suo rosario, nelle vicinanze della sponda del lago. Ma le ricerche nello specchio d’acqua non avevano dato esito.

Il cadavere è stato trovato invece questo pomeriggio in fondo a un dirupo profondo 200 metri, dopo che domenica scorsa un’escursionista aveva rinvenuto il suo breviario su un sentiero. A trovarlo gli uomini del soccorso alpino bresciano. Saranno le indagini dei carabinieri a stabilire se si sia trattato di un suicidio oppure di una tragico incidente.

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