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Turismo

Ancora più bella: ecco come sarà Parigi nei prossimi anni

Di Redazione7 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Canopee di Parigi

La Canopee di Parigi

Consentire ai turisti che arrivano dall’esterno o dall’aeroporto, di arrivare nel cuore della città in tutta la sua magnificenza. E’ questo l’obiettivo di un ambizioso progetto che verrà portato a termine entro il 2016 a Parigi.

Niente traffico, niente ritardi. La nuova Porte de Paris sarà nel cuore della città, a Les Halles, il quartiere rifatto negli anni Settanta, già invecchiato e di nuovo fucina di cambiamenti.

Qui sorgerà la “Canopea”, l’avveniristica e sconfinata tettoia trasparente che lascerà entrare la luce, ma proteggerà da pioggia e sole. E’ una specie di tetto ondeggiante che va dalla chiesa di Saint-Eustache alla fontana degli Innocenti, coprendo tutta l’attuale zona del centro commerciale che si sviluppa per quattro piani nel sottosuolo.

L’enorme cantiere è partito e oggi la vicesindaco e assessore per l’architettura e urbanismo, Anne Hidalgo, ha voluto fare il punto con la stampa estera alla presenza di colui che ha pensato e disegnato il progetto, l’architetto Patrick Berger. “L’idea che ci ha ispirato – spiega la Hidalgo – in questo come in tutti gli altri cantieri che attualmente stanno rifacendo il 10 per cento di Parigi è quella della città mista. Abitazioni popolari e residenziali, svago accanto ai trasporti, agli asili e alle strutture pubbliche. E’ sempre stata questa la specificità di Parigi ed è con queste qualità che si attirano le imprese a scegliere questa città per impiantarsi”.

Rifare tutto dopo poco più di 30 anni, una scelta contestatissima. I contestatori, riuniti nell’associazione Scand’Halles, dicono che si tratti di un progetto assurdo e invadente con un tetto che lascerà passare vento e pioggia, ma non il sole.

Il budget è di 802 milioni di euro, per due terzi coperto dal Comune, il resto dalla società che gestisce le Halles. Qui troveranno spazio per un nuovo conservatorio e una nuova biblioteca e dove l’architetto Berger prevede un colpo d’occhio fantastico per chi esce in superficie, con il cielo, Saint-Eustache e i giardini.

Il capitolo più ambizioso, che vede però in trincea commercianti e residenti dei “Quai” della Senna, è quello di chiudere al traffico le vie di scorrimento veloci lungo il fiume per restituirle al passeggio e al commercio, con un occhio alla salvaguardia della biodiversità e della tradizione della ‘promenade’ parigina.

L’inaugurazione è prevista entro l’anno. Tutta la zona di Bercy, la nuova stazione ferroviaria, sarà riabilitata con il prolungamento del tram che percorre tutta la tangenziale e la costruzione di nuove zone abitative nel verde, ma fornitissime di strutture pubbliche. Quasi 600.000 metri quadrati di alloggi, uffici e negozi saranno costruiti nel quartiere storico di Batignolles mentre innovazione e sviluppo sostenibile sono le parole d’ordine della ristrutturazione del quartiere della Chapelle, vicino alla Villette.

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