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Politica

Pdl: nuova cena per consolidare l’asse Pagnoncelli-Raimondi

Di Redazione4 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Da sinistra, Pagnoncelli, Mantovani e Raimondi

Da sinistra, Pagnoncelli, Mantovani e Raimondi

BERGAMO — L’appuntamento è per venerdì 11 marzo. Il luogo ancora top secret. Ma lo scopo di quella cena fra i sostenitori di Marco Pagnoncelli e Marcello Raimondi è chiaro a tutti: consolidare l’asse fra il delegato di Formigoni e l’assessore regionale ciellino, che oggi avrebbe la maggioranza dentro il Pdl di Bergamo.

L’incontro è già stato convocato, anche se sul sito internet del Pdl Bergamo non compare ancora nulla. Da una parte ci saranno i sostenitori di un redivivo Pagnoncelli, dall’altra quelli di Raimondi, in una sorta di riedizione della celebre cena del dicembre scorso alla Fiera di via Lunga. Allorquando, davanti a un migliaio di amministratori locali, deputati e ministri, i due demolirono politicamente la leadership dell’attuale segretario provinciale del Pdl Carlo Saffioti.

Pare che nei mesi scorsi l’asse Pagnoncelli-Raimondi (CL) si sia consolidato ancor di più, nonostante le dichiarazioni di facciata dei protagonisti. Anche se, a dire il vero, in entrambi gli schieramenti non sono mancati i reciproci mugugni. I nostalgici dell’era Saffioti, d’altronde, sono ancora molti. Ma la nuova cena, benedetta da Berlusconi e Formigoni, ha l’obiettivo di mostrare al resto del partito che le redini del Pdl di Bergamo, presto o tardi (lo deciderà il congresso, è la speranza) passeranno di mano.

Tuttavia, rispetto all’evento di dicembre, ci sono alcuni particolari politici in più, di grande rilievo. A partire dal fatto che oltre alla leadership provinciale, il centrodestra sta andando verso un nuovo cambio di pelle. Siamo alla vigilia di una nuova fase e, secondo gli osservatori più attenti, il Pdl così come è fatto oggi è destinato a sparire per lasciare spazio a un nuovo soggetto politico, diverso, con orizzonti e obbiettivi ben più ampi di quelli attuali, d’ispirazione democristiana e liberalconservatrice, di stampo europeo. Berlusconi e Formigoni concordano sulla necessità di questo passaggio. Se sarà apprezzato anche a Bergamo lo vedremo nei prossimi giorni.

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