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L’Atalanta espugna Torino: Dea lanciata verso la A

Di Redazione3 marzo 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giacomo Bonaventura

Giacomo Bonaventura

TORINO – Era un pareggio, come all’andata. Era un mezzo stop digeribile e tranquillamente gestibile. E invece è arrivato lui, l’uomo dal gol decisivo e pesante: Giacomo Bonaventura. E’ sua la firma sul 2-1 dell’Atalanta a Torino, è suo il merito per l’esplosione di gioia che al fischio finale regala un sogno ai 250 tifosi arrivati allo stadio Olimpico: diciamocelo, con 58 punti e il Novara in arrivo la Dea ha un piede e mezzo in serie A.

Incredibile nel pre-partita: ci si aspettava un ambiente chissà quanto infuocato e invece le uniche emozioni arrivano dalle 19.30 alle 20 quando gli addetti al campo accendono l’impianto di irrigazione nonostante i 5° gradi di temperatura: la volontà di mettere in difficoltà l’Atalanta anche con le condizioni del terreno pare palese.

Colantuono conferma i cambiamenti attesi alla vigilia tranne che per il trequartista: Cristiano Doni gioca ancora dal primo minuto pronto a suggerire Tiribocchi e Bjelanovic; Troest non va nemmeno in panchina, si rivede Manfredini tra i 18 e finalmente anche Bonaventura torna a disposizione almeno per il corso della partita.

Dopo il silenzio in memoria dell’alpino caduto in Afghanistan, accompagnato dai cori idioti e folli della curva di casa, la prima azione della gara è del Torino dopo nemmeno un minuto di gioco: Antenucci scambia bene al limite e serve Sgrigna che di destro conclude debolmente tra le braccia di Consigli.

L’aggressività dei granata mette un po’ i difficoltà la Dea nella fase iniziale, Bellini al 6′ entra sul pallone con grande veemenza ma Doveri assegna una punizione a due in area per un gioco pericoloso su Lazarevic: battuta violenta e la barriera ribatte. I granata passano subito in vantaggio con Mirco Antenucci che al 10′ sfrutta un rimpallo in area e batte Consigli sul palo lungo: nemmeno il tempo di fasciarsi la testa ed ecco l’immediato pareggio nerazzurro sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Battuta di Carmona, zuccata di Delvecchio respinta dai difensori e poi intervento immediato di Bjelanovic che rimette dentro per Peluso bravissimo ad insaccare dal limite dell’area piccola.

La gara è divertente, una punizione insidiosissima di Budel (regalata da Doveri) chiama Consigli al miracolo vicino all’incrocio al 18′, Antenucci pare l’unico vero spauracchio e al 24′ serve un grande intervento in spaccata di Peluso per negare il raddoppio al numero 22 granata; Raimondi è in palla, al 28′ arriva sul fondo e mette al centro di sinistro un assist che Bjelanovic riesce solo a sfiorare e Rubinho blocca a terra.

Sono i nerazzurri a farsi preferire sul piano della manovra, sostenuti da un Peluso strepitoso le azioni ripartono palla a terra con Carmona e Delvecchio e un paio di trame potevano essere sfruttate meglio: Bellini(32′) e Padoin(34′) fanno solo il solletico al soporifero Rubinho.

Le fiammate granata arrivano su calcio piazzato, Sgrigna al 36′ batte un calcio d’angolo direttamente in porta Consigli di pungo salva tutto: nemmeno un minuto dopo (37′) è Antenucci a presentarsi solo davanti al portiere nerazzurro che respinge d’istinto il destro ravvicinato salvando la baracca nerazzurra.

Ad inizio ripresa Colantuono si gioca la carta Ruopolo per Bjelanovic (50′), nemmeno il tempo di entrare che una punizione perfetta di Carmona spizzata da Tiribocchi arriva proprio sulla testa del numero 28 di Colantuono che costringe Rubinho al miracolo in tuffo.

Lerda al 60′ inserisce Gabionetta per Lazarevic, il pubblico non gradisce e contesta apertamente la decisione del mister granata: il nuovo entrato si fa subito notare con un colpo di testa perentorio al 62′ ma per fortuna dell’Atalanta è proprio uno dei migliori a lasciare il terreno di gioco.

Marilungo per Tiribocchi è la mossa per tentare il successo della Dea (67′), dopo un errato disimpegno di Rubinho Delvecchio sfiora il vantaggio in spaccata (68′) e la sensazione è che si possa davvero cercare il colpaccio con solo un pizzico di intraprendenza in più: Bianchi (72′) si vede per la rima volta al tiro su cross di Pagano, il suo colpo di testa è largo di un soffio.

Quando mancano poco più di dieci minuti al fischio finale, Colantuono rilancia Bonaventura per Doni e poco dopo (81′) è Ruopolo che in torsione sfiora ancora la rete del vantaggio: Bellini(85′) arriva sfinito in area granata e tira debolmente di destro.

Peluso in pieno recupero svirgola un rinvio indietro e per poco la combina grossa, negli ultimi istanti le squadre ci provano ma quando pare che non ci sia più nulla da chiedere al risultato arriva il gran destro di Bonaventura che si appoggia sul palo e si infila alle spalle di Rubinho per un successo che nell’economia del campionato orobico peserà come un macigno.

TORINO – ATALANTA 1-2

Reti: 10′ Antenucci(T), 11′ Peluso(A), 94′ Bonaventura(A)

TORINO: Rubinho, D’ambrosio, Rivalta (89′ Di Cesare), Ogbonna, Zavagno, Lazarevic (60′ Gabionetta), Budel, De Feudis, Sgrigna (70′ Pagano), Bianchi, Antenucci. All. Lerda

ATALANTA: Consigli, Raimondi, Capelli, Peluso, Bellini, Carmona, Delvecchio, Padoin, Doni (78′ Bonaventura), Bjelanovic, Tiribocchi (67′ Marilungo). All. Colantuono

Ammoniti: Rivalta(T), Tiribocchi(A), Bellini(A)

Fabio Gennari

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