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Isola

Tante telecamere: da dove è passato l’assassino di Yara? (video)

Di Redazione28 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le telecamere all'imbocco di via Bedeschi

Le telecamere all'imbocco di via Bedeschi

CHIGNOLO D’ISOLA — Quando e da dove sono passati. Sono questi gli elementi chiave per risolvere il giallo della morte di Yara Gambirasio. Ovvero, quando la povera ragazzina è stata portata in fondo a via Bedeschi nel territorio di Chignolo d’Isola? E da dove è passato l’assassino?

In attesa di capire a quando risale la morte, l’autopsia dovrebbe dipanare diversi dubbi, proviamo a localizzare sia temporalmente che geograficamente i movimenti di chi ha commesso l’orrendo omicidio.

Via Bedeschi comincia a Nord, diventa sterrata nei campi, e poi di nuovo asfaltata verso Madone. Poco prima è stato trovato il corpo di Yara

Via Bedeschi comincia a Nord, diventa sterrata nei campi, e poi di nuovo asfaltata verso Madone. Poco prima è stato trovato il corpo di Yara

La zona del ritrovamento è raggiungibile sia da Madone che da Chignolo d’Isola. Questa seconda opzione, però, pare davvero improbabile. Dal centro abitato di Chignolo, infatti, si deve imboccare una strada inizialmente asfaltata che passa davanti a un locale (il ristorante-birreria Osteria Perbacco) aperto tutti i giorni sia a pranzo che durante la serata. Dopo circa 200 metri c’è un grande parcheggio della ditta Noyfil, sulle pareti esterne del capannone centrale sono visibili delle telecamere che però non sono in funzione e lì vicino inizia un sentiero sterrato che attraversa un bosco, guada un piccolo torrente e si ricongiunge, 700-800 metri più a sud alla parte asfaltata della via Bedeschi vicino all’azienda Rosa & C.

Gli abitanti raccontano che soprattutto in estate sono frequenti le passeggiate in questa zona verde, priva di illuminazione e comunque facilmente percorribile solo a piedi o con un mezzo a due ruote (bicicletta o motorino). In macchina, con un cadavere nel bagagliaio e con il rischio di lasciare tracce evidenti ovunque è ipotizzabile che un criminale scelga di avventurarsi tra le piante? Difficile e decisamente improbabile.

Molto più facile arrivare al punto in cui è stata ritrovata Yara passando dalla zona industriale che si raggiunge da Madone. Ma qui, le possibilità di essere visti sono veramente molte. Innanzitutto, dai lavoratori impegnati in zona. L’azienda Rosa & C., specializzata in laminati, è proprietaria del capannone in costruzione che confina con il terreno dove è stata trovata Yara. Un addetto ci ha confermato che in settimana c’è movimento in quel cantiere e ad occhio nudo è visibile, in posizione panoramica, un ponteggio molto alto che domina la campagna circostante e da cui si vede il terreno in cui è stato rinvenuto il cadavere.

Gli operai della Rosa & C. lavorano su due turni giornalieri, c’è un via vai continuo di tir che arrivano anche da lontano per il trasporto dell’acciaio: è frequente trovare autotrasportatori che giungono in tarda serata e attendono l’apertura dei cancelli attorno alle 6 del mattino seguente.

Se di giorno ci sono i lavoratori, la notte è quasi costante la presenza di coppiette appartate e prostitute nonché dei numerosi avventori della discoteca Sabbie Mobili che sta proprio lì di fronte.

Il giorno che scomparve Yara era un venerdì, la serata è normalmente vissuta dal popolo della notte che ama la musica almeno fino alle 3 e al mattino presto gli operai della Rosa iniziano il turno del sabato. Quando l’assassino ha scaricato Yara come un sacco di stracci in mezzo all’erba?

Ultime due annotazioni. Davanti alla Rosa & C c’è la Radici, un’altra azienda conosciuta della zona. Entrambe le ditte, come potete vedere nei video che abbiamo realizzato, hanno delle telecamere poste all’esterno e l’assassino non può non aver notato il cartello stradale che segnala la presenza degli occhi elettronici: in particolare, ce n’è una che punta il fondo chiuso della strada (dove l’auto di chi ha scaricato Yara deve essersi fermata quantomeno per fare inversione) e un’altra che invece tiene sotto controllo la strada nel senso opposto (quindi l’unica via di fuga).

Senza dimenticare che il comando della Polizia dell’Isola è a soli 100 metri dalla fine di via Bedeschi: un professionista, uno psicopatico o un profondo conoscitore della zona colui che ha deciso di lasciare a Chignolo il corpo di Yara con il rischio forte di essere notato da qualcuno?

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