iscrizionenewslettergif
Isola

La posizione del corpo di Yara

Di Redazione28 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ecco come è stato trovato il corpo di Yara, nella ricostruzione Ansa-Centimetri

Ecco come è stato trovato il corpo di Yara, nella ricostruzione Ansa-Centimetri

CHIGNOLO D’ISOLA — Sono ore di febbrile attesa. A Milano, all’Istituto di scienze forensi e medicina legale di piazza Gorini è cominciata alle 14 l’autopsia di Yara Gambirasio, il cui corpo è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione sabato alle 15.30 in un campo incolto di Chignolo d’Isola.

Ad effettuare l’autopsia ci sono degli esperti del settore, che hanno già partecipato ad altre inchieste rese celebri dalla cronaca nera e giudiziaria italiana. Presenti anche gli uomini del Ris (il Raggruppamento investigazioni scientifiche) dei carabinieri per cercare di trovare elementi utili in questo giallo angosciante che ha sconvolto Bergamo e non solo.

Intanto, a Chignolo d’Isola, la polizia e gli investigatori vogliono capire come sono state effettuate le ricerche nel campo vicino alla zona industriale dove l’altro ieri pomeriggio è stato trovato il cadavere. Secondo quanto trapelato, non si sarebbe trattato di ricerche particolarmente approfondite. Gli inquirenti vogliono capire esattamente chi abbia condotto le ricerche nell’area incolta dove sono stati trovati i resti, in quale data e con quale metodologia. ”Non per gettare la croce su nessuno, sia ben chiaro”, dice un investigatore ma per capire se Yara possa essere stata abbandonata li’ da tempo o più di recente.

Intanto questa mattina, in quella sorta di spianata surreale, c’erano ancora i nastri della polizia scientifica e le bandierine degli esperti della polizia hanno lasciato i segni della tragedia, visitati da curiosi e giornalisti.

Sabato, la scena apparsa davanti agli occhi delle prime persone accorse sul posto è stata quella di un cadavere in avanzatissimo stato di decomposizione: disteso sulla schiena, con le braccia all’indietro oltre il capo come nel tentativo di liberarsi da qualcuno di dosso, o forse per via di un breve trascinamento. Le mani parzialmente coperte dalle maniche del giubbotto, lo stesso che indossava il giorno che è scomparsa, come peraltro gli altri abiti che indossava, la felpa, i pantaloni elasticizzati e i guanti. In tasca sono stati trovati alcuni oggetti come una sim card di un telefonino, presumibilmente il suo, le chiavi di casa e la batteria di un telefonino, che invece manca all’appello.

Il corpo in alcuni tratti era quasi mummificato e in alcuni punti scarnificato forse per l’intervento di alcuni animali, e presentava dei taglietti, uno più esteso alla schiena all’altezza dei reni, altri più piccoli all’altezza del collo e del petto. Segni che però ancora non è chiaro se siano stati provocati da chi l’ha aggredita o se siano stati inflitti post mortem.

Yara, polemica sulle ricerche: ecco come venne scandagliato il campo

La zona del ritrovamento CHIGNOLO D'ISOLA -- Mentre a Milano si sta svolgendo l'autopsia sul corpo della piccola Yara, ...

Yara, autopsia in corso: al lavoro l’esperta delle Bestie di Satana

L'anatomopatologa Cristina Cattaneo MILANO -- E' iniziata da pochi minuti l'autopsia sul corpo di Yara Gambirasio, la 13enne ...