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Gli altri protestano, l’Atalanta continua a vincere

Di Redazione27 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Accerchiamento nerazzurro

Accerchiamento nerazzurro

BERGAMO — Sarò sincero, subito e con molta franchezza. Nella pancia del Comunale, a caldo, non avevo ben chiaro cosa fosse successo al momento del vantaggio nerazzurro: rivedendo le immagini, posso dire con ragionevole certezza che il gol del decisivo 1-0 era da annullare. Sissignori, l’Atalanta ha vinto per la prima volta grazie ad un errore dell’arbitro Giacomelli.

Può succedere, commenta qualcuno. Certo, aggiungo io. Però se quel dettaglio accaduto al 61′ ha chiaramente un peso specifico enorme sull’economia del match, non bisogna dimenticare che la squadra di Colantuono per l’ennesima volta in questo campionato ha chiuso con almeno tre motivi per essere sempre più sicura.

Prima di tutto, nonostante la scarsa vena realizzativa, i nerazzurri continuano a non subire gol e con questa prerogativa è normale muovere sempre la classifica. I tre dispiaceri subiti nelle ultime 11 gare (strscia positiva che sta diventando molto importante) si perdono considerando i punti conquistati: non bastasse, è doveroso sottolineare che ancora una volta il portiere avversario è stato il migliore in campo e sono almeno 3 le parate degne di nota insieme al montante di Marilungo.

Oltre a questa politica del “massimo risultato con il minimo sforzo” non bisogna dimenticare che in serie A ci vanno le suqadre che in classifica riescono a stare davanti subendo pochi gol. L’Atalanta, sotto questo aspetto, è una garanzia perchè si sta abituando a controllare certe zone della graduatoria e anche quando la prestazione non è brillantissima riesce a piazzare accelerate vincenti che le permettono di conquistare il bottino pieno.

I risultati dell’ultimo turno, infine, fanno capire come le altre siano in palese crisi di continuità favorendo di fatto l’Atalanta capolista: comunque vada a Torino, lo scontro diretto del 7 marzo con il Novara arriverà con i nerazzurri davanti (o a pari punti) rispetto ai piemontesi. Mentalmente parlando, con lo stadio zeppo che sarà tutto per gli orobici, la situazione è ideale.

“Come dice qualcuno, alla fine decido io”. Stefano Colantuono l’ha ribadito, come se ce ne fosse bisogno. Le scelte, fino a quando sarà lui il tecnico dell’Atalanta, sono totalmente nelle sue mani e se il passato qualcosa conta è giusto dargli fiducia. I record li ha già ottenuti, è sulla strada giusta per strapparne di nuovi e ora avrà i problemi più grossi in fase di scelta dei giocatori. Avanti, mister, contro il Torino sarà fondamentale non perdere: i granata a -14 sono un bel vedere, lasciamoli a debita distanza

Fabio Gennari

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