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Economia

Lombardia: la crisi in Libia rischia di costarci 1,3 miliardi

Di Redazione25 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gheddafi in visita in Italia

Gheddafi in visita in Italia

BERGAMO — Mentre la situazione in Libia va precipitando, in Lombardi si cominciano a fare i calcoli di quanto potrebbe costare in termini economici e non solo, alla nostra regione un cambio di regime a Tripoli. E i dati sono preoccupanti.

In Lombardia l’import dalla Libia nei primi nove mesi del 2010 ha superato gli 1,3 miliardi di euro, il 15 per cento del totale nazionale con una crescita del 4,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009.

Si tratta soprattutto, si legge in una nota della Camera di Commercio di Milano, di petrolio greggio e gas naturale (70,9 per cento), mentre l’export lombardo, già in flessione nel 2010 (-23,9 per cent) riguarda principalmente i prodotti manifatturieri. La Libia pesa per il 37 per cento circa sul totale delle importazioni della Lombardia dall’area del Mediterraneo e solo per il 6 per cento dell’export. Tra le regioni italiane la Lombardia è però solo terza per import, dopo Sardegna e Sicilia.

Tra le province nell’import prevale Cremona che importa dalla Libia ben il 51,2 per cento del totale lombardo pari a oltre 668 mln, seguita da Milano con il 33,8. Passato in un anno da un valore quasi nullo a oltre 2 milioni l’import di Bergamo. Circa la meta’ delle esportazioni partono invece da Milano (47,3 per cento) seguita da Varese (15,7).

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