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Politica

Ribolla (Lega): il Pd sul federalismo ha poche idee e ben confuse

Di Redazione23 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alberto Ribolla

Alberto Ribolla

BERGAMO — “Ancora una volta il Pd mescola le carte in gioco e confonde una riforma epocale, come quella del federalismo, ed in particolare del federalismo municipale, che oggi verrà votata in Senato, con la manovra economica estiva dello scorso anno”. Lo ha detto oggi il capogruppo della Lega in consiglio comunale Alberto Ribolla.

“La confusione che regna nel Pd a quanto pare si rispecchia anche in città – continua Ribolla -. La deputata del Pd (non del Carroccio!) Simonetta Rubinato, sindaco di Roncade (Treviso), ha infatti più volte manifestato pubblicamente il proprio disagio nei confronti della classe dirigente del proprio partito, che in bicamerale ha votato contro questa riforma fondamentale. E il Presidente dell’Anci? Chiamparino, sindaco di Torino e figura di spicco del Pd nazionale, ha espresso parere favorevole alla riforma, dopo una lunga trattativa con il Governo”.

“Il decreto sul federalismo municipale – continua Ribolla – al contrario di quanto affermato dagli esponenti della sinistra cittadina, non prevede alcun taglio, anzi, consentirà alle famiglie di risparmiare, alla nostra città di godere di maggiori finanziamenti già a partire dal 2011 e a tutti i livelli di governo di responsabilizzarsi e di eliminare gli sprechi non più sostenibili (si pensi al fatto che i cittadini lombardi finora ogni anno hanno regalato 28 miliardi di euro alle altre regioni!)”.

“Nessuno può imputare alla Lega Nord alcuna preclusione al dialogo, che abbiamo ostinatamente cercato, a volte persino inseguito. Nessuno può accusarci di insensibilità di fronte alle richieste di correzioni e aggiustamenti. Mi spiego meglio: il Governo, con il Ministro Calderoli, ha puntato tutto sulla concertazione, non solo con le opposizioni ma anche con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Tantoché il decreto iniziale sul federalismo municipale è stato riscritto ben 4 volte e ben 50 sui 70 commi sono stati costruiti insieme alle forze parlamentari e sono condivisi dell’Anci”.

“Ancora – prosegue il capogruppo leghista a Palafrizzoni – il decreto sul federalismo sarà ad impatto zero sulle tasse. E per tantissimi cittadini ci sarà un evidente risparmio, che il comunicato del PD ha volutamente omesso di evidenziare. Pensiamo ad esempio alla cedolare secca sugli affitti relativi agli immobili abitativi: si pagherà il 19% o il 21%, invece dei ben più elevati scaglioni Irpef (dal 23% al 43%) e delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione con evidenti e notevoli vantaggi per i contribuenti bergamaschi”.

“Il comunicato del PD, anche in riferimento alla nuova imposta municipale IMUP che decorrerà dal 2014, si “dimentica” di dire che l’aliquota prevista dello 0,76% potrà essere modificata (e quindi diminuita) di concerto tra il Governo e la Conferenza Stato-città ed autonomie locali e che inoltre i Comuni avranno la possibilità di diminuire tale aliquota fino allo 0,3%. Nel caso poi che gli immobili destinati ad uso abitativo e/o commerciale siano locati, l’aliquota dello 0,76% è ridotta della metà.
Non meno importante è sottolineare che, a decorrere dal 2014, l’imposta che si applicherà relativamente agli atti di trasferimento di beni immobili passerà dal 10% al 9%, e dal 3% al 2% se il trasferimento avrà per oggetto la prima casa”.

“Nel decreto è prevista anche la compartecipazione all’Iva da parte dei Comuni: secondo una classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, sulla base di dati Istat, la bergamasca è decima in Italia per quota di Iva per cittadino che andrebbe ai Comuni. A Bergamo andrebbero 46,6 euro per abitante, che corrispondono per la nostra città a circa 5 milioni e mezzo di euro. Peraltro, l’assegnazione dell’Iva ai governi territoriali è uno strumento per offrire incentivi concreti all’arruolamento di Sindaci e Governatori nella lotta all’evasione. Lotta all’evasione che si concretizza anche con la previsione di introito da parte dei Comuni del 50% dei tributi evasi recuperati dagli uffici comunali. Ed in più ci sono le case fantasma, i cui accatastamenti andranno anch’essi nelle casse dei comuni”.

“Infine, un recente studio del senatore Scalfarotto, sempre del Partito Democratico, relativo alla prima versione del federalismo municipale, aveva evidenziato, per la Città di Bergamo, notevoli vantaggi, con maggiori introiti per 9,8 milioni di euro all’anno (+17%). Come si evince chiaramente da quanto detto, gli ipotetici incrementi fiscali aggiuntivi a carico di famiglie, imprese, artigiani e commercianti presenti sul territorio cittadino sono assolutamente inventati e privi di ogni fondamento. Al contrario, il federalismo è un’occasione unica per modernizzare e responsabilizzare il nostro Paese, per avere maggiori risorse e più servizi a disposizione per la nostra città e per porre fine finalmente agli sprechi che si manifestano in certe aree del mezzogiorno. Allora noi tutti leghisti e cittadini attenti ci chiediamo: ma il PD di cosa sta parlando?” conclude Ribolla.

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