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Economia

Una frustata all’economia lombarda: il piano di Formigoni

Di Redazione21 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Formigoni

Roberto Formigoni

MILANO — E’ pronta la frustata lombarda per l’economia. Si tratta di 12 colpi di staffile, una serie di iniziative da mettere in campo per stimolare la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro con investimenti molto consistenti da parte della Regione in settori strategici come la ricerca, l’innovazione e l’occupazione. Il presidente della Lombardia Roberto Formigoni riassume in questi termini i risultati dell’incontro del Patto per lo Sviluppo, avvenuto a Palazzo Pirelli, con i rappresentanti del mondo imprenditoriale e sindacale, insieme con il vicepresidente Andrea Gibelli e a diversi assessori e sottosegretari della Giunta lombarda.

“Vogliamo creare – ha detto il presidente – nuovi posti di lavoro e dare più spazio alla crescita delle nostre imprese: ci saranno, ad esempio, nuovi posti di lavoro sul versante della green economy, dei servizi per il turismo e del welfare, pilastro fondamentale per il nostro sviluppo. Firmeremo, inoltre, nella prossima settimana, un accordo con le parti sociali valido per il 2011, precorrendo così i tempi dell’intesa nazionale”.

Per quanto riguarda l’agricoltura, Formigoni ha annunciato la nuova operazione di anticipo alle aziende agricole lombarde dei fondi PAC europei (circa 200 milioni dopo i 280 già anticipati per la prima operazione di questo genere, unica in Italia e in Europa, e di cui hanno beneficiato già 31.000 imprenditori agrari). Nel corso della riunione Formigoni ha presentato e discusso le nuove misure e iniziative che la Regione Lombardia vuole mettere in campo per rilanciare l’economia, ottenendo l’apprezzamento e i suggerimenti di imprenditori e sindacati. In questa direzione sono andati, con accenti e sottolineature diverse, gli interventi di Carlo Sangalli (a nome di ‘Rete imprese’, che comprende commercio e artigianato); di Franco Bettoni (Unioncamere), Gigi Petteni (Cisl), Walter Galbusera (Uil), Nono Baseotto (Cgil), Franco Colombo (Confapindustria), Maurizio Ottolini (Confcooperative), Rossano Breno (CDO), Mario Lanzi (CIA).

“La segreteria tecnica del Tavolo – ha spiegato a conclusione del meeting – lavorerà ora per aggiornare le proposte sulla base delle osservazioni e dei contributi del sistema economico e produttivo lombardo: nelle prossime settimane presenteremo, nel dettaglio, queste iniziative”.
È questo – aggiunge – il metodo lombardo: “La Regione fa delle proposte e le confronta con le parti sociali. Questa condivisione permette alle nostre iniziative di avere una ricaduta positiva”.

Ed ecco i 12 punti programmatici illustrati e condivisi:
– semplificazione e sburocratizzazione (che ha già portato a ridurre i tempi di pagamento a 60 giorni contro i 6/800 della media italiana);
– attrattività del territorio (attraverso soprattutto Patti Territoriali di Sviluppo);
– start up di nuove imprese, specie di giovani e donne;
– rete di affiancamento alle imprese in difficoltà (sul modello di successo del CIRI francese, per prevenire le crisi aziendali);
– graduale riassorbimento della disoccupazione e occupazione giovanile; – sostegno al credito;
– aggregazioni e reti di impresa (24 milioni) e Distretti del commercio (15 milioni);
– ricerca e innovazione;
– diffusione della banda larga e ultralarga (oltre un miliardo di investimento complessivo nei prossimi 5/7 anni e 30.000 posti di lavoro);
– green economy;
– agricoltura, nuovo anticipo dei fondi PAC (200 milioni);
– Accordo di programma con le Camere di Commercio.
Ed ecco in maggior dettaglio le 12 linee di intervento per questa nuova fase di misure regionali per la ripresa economica.

SEMPLIFICAZIONE – Molte le iniziative specifiche avviate anche in collaborazione con i soggetti del ‘Patto per lo Sviluppo’: dalla Task Force ‘Zero Burocrazia’ alla nuova agenda di governo ‘Lombardia Semplice’. “In particolare su questo tema – ha detto Formigoni – voglio sottolineare con forza un importante obiettivo raggiunto: la riduzione a 60 giorni dei tempi di pagamento alle imprese fornitrici degli enti dell’intero Sistema Regionale”.

ATTRATTIVITÀ – Regione Lombardia sta lavorando per promuovere e sviluppare quei fattori di attrattività necessari, da un lato, per attirare nuovi investimenti per le imprese e, dall’altro, per esaltare la naturale attrattività del territorio in un pieno coinvolgimento di tutte le realtà imprenditoriali e, in particolare, del settore terziario e del commercio, volano indispensabile per una crescita (anche in vista delle opportunità offerte da Expo 2015). Per quanto riguarda le imprese, l’approccio prevede il coinvolgimento e la responsabilizzazione non solo dell’amministrazione regionale, ma di tutti i soggetti interessati allo sviluppo economico attraverso ‘Patti Territoriali di Sviluppo’, attraverso cui identificare, attrarre e accompagnare le opportunità di nuovi business. Per l’attrattività del territorio si intende promuovere nuovi progetti di eccellenza nell’ambito dell’AdP con il Ministero del Turismo, allo scopo di valorizzare in modo innovativo e integrato cultura, arte e storia e territorio.

START UP – L’avvio di nuove imprese e, in particolare, il sostegno all’imprenditorialità dei giovani e delle donne sono fattori decisivi di sviluppo. Attraverso un lavoro di razionalizzazione, semplificazione e ampliamento delle misure in essere, si sta predisponendo un programma complessivo di strumenti capace di sostenere l’avvio delle imprese dalla fase di ideazione fino al consolidamento. Le misure verranno progressivamente avviate già a partire da marzo.

CRISI AZIENDALI – Attraverso lo sviluppo del progetto RAID (Rete di Affiancamento alle Imprese in Difficoltà) la Regione intende definire una modalità strutturata di coinvolgimento delle istituzioni e di evoluzione normativa, che consenta di creare una rete a sostegno delle imprese in difficoltà, sul modello del ‘CIRI’ francese. Le prime verifiche con le istituzioni coinvolte sono state molto positive e si intende perciò accelerare l’avvio della sperimentazione.

OCCUPAZIONE – La programmazione degli interventi a sostegno dell’occupazione si concentra quest’anno su tre priorità: 1) l’occupazione giovanile; 2) l’inclusione lavorativa; 3) lo sviluppo del capitale umano a sostegno dell’adattabilità di lavoratori e imprese e della stabilizzazione dei rapporti di lavoro. Lo strumento dote verrà riposizionato mirandolo in particolare al risultato dell’inserimento o reinserimento lavorativo.

SOSTEGNO AL CREDITO – Il sostegno al credito e il sistema delle garanzie sono indispensabili per il nostro sistema imprenditoriale. Oltre a confermare gli interventi già posti in essere, Regione e forze sociali vogliono condividere il sostegno ai consorzi fidi di tutto il sistema imprenditoriale lombardo attraverso azioni di sistema che aiutino lo sviluppo dell’offerta e il rafforzamento della governance nell’ottica di una sempre più efficiente allocazione e gestione delle risorse pubbliche (che certamente saranno più limitate rispetto al passato).

RETI DI IMPRESA – L’aggregazione delle PMI e i cluster industriali sono certamente modalità sempre più importanti per stimolare l’innovazione, l’internazionalizzazione e la crescita dei volumi di produzione. In seguito all’approvazione definitiva del Ministero del nuovo progetto di supporto alle aggregazioni delle PMI e vista l’adesione anche del Sistema Camerale, siamo pronti a lanciare un iniziativa di grande impatto (valore 24 milioni di euro) per promuovere sia progetti di aggregazione per il miglioramento della competitività sia progetti di sostegno ad azioni di stimolo e facilitazione delle aggregazioni. Sempre nella logica delle reti di impresa una delle forme principali di aggregazione continuerà ad essere quella dei Distretti del commercio. E’ in via di emanazione un bando per il sostegno di questi Distretti per ulteriori 15 milioni di euro, con l’ampliamento anche ad alcune categorie di imprese dell’Artigianato del Turismo e dei Servizi.

RICERCA E INNOVAZIONE Nell’ambito dell’accordo sottoscritto con il MIUR Regione Lombardia, rispetto alle nuove linee di intervento a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale, presenterà una proposta di integrazione e razionalizzazione di azioni e risorse finanziarie, che dovrebbero confluire in un’unica misura, replicabile negli anni successivi, per rendere più efficaci e incisivi gli interventi.

INFRASTRUTTURE DIGITALI – La Regione ha messo in atto una serie di iniziative per la diffusione della banda larga nelle aree in digital divide per un investimento complessivo di circa 150 milioni di euro. E’ poi in corso di attuazione un programma di infrastrutturazione a Banda Ultra Larga destinato a servire, in una prima fase, il 50 per cento della popolazione lombarda, con la creazione di 30.000 posti di lavoro e con un investimento complessivo di oltre 1 miliardo di euro nel prossimi 5/7 anni. Questo consentirà inoltre di fornire servizi di altissima qualità in ambito sanitario, delle nuove tecnologie e ai singoli cittadini.

GREEN ECONOMY – Il ‘Piano per una Lombardia sostenibile’ ha evidenziato la necessità di chiamare a raccolta tutti i soggetti che possono contribuire a un riorientamento del modello di consumo e di produzione. Le esperienze fatte nel 2010 (ad es. incentivi per la diffusione delle fonti rinnovabili, per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, per l’acquisto di macchinari ad alta efficienza energetica, misure di sostengo ai progetti di ricerca e innovazione in campo energetico ecc.) hanno permesso di ottenere significativi risultati sia in termini di ottimizzazione dei consumi sia in termini di potenzialità di sviluppo per l’economia lombarda. Nel corso del 2011 sono previste nuove iniziative specifiche in tutti gli ambiti della Green Economy (reti e infrastrutture, mobilità, imprese, edifici e territorio), che riteniamo potranno avere risultati importanti anche in termini di ricaduta occupazionale.

AGRICOLTURA – ANTICIPO DEI FONDI PAC – E’ previsto uno stanziamento straordinario di risorse regionali di 200 milioni di euro, per erogare un anticipo dei fondi europei Pac.

ACCORDO DI PROGRAMMA CON LE CCIA – Infine, il rilancio dell’Accordo di Programma con il Sistema Camerale, esempio di cooperazione istituzionale che viene sempre più spesso assunto come riferimento anche in altre Regioni. Il Programma 2011, che è fase di definizione, sarà presentato al Tavolo di Segreteria del Patto per lo Sviluppo il prossimo 3 marzo. Il nuovo impianto del Programma ha già trovato un’anticipazione con l’emanazione del ‘Bando Voucher per l’internazionalizzazione e la promozione all’estero delle micro e piccole imprese lombarde 2011’, che unifica in un bando unico tutti gli interventi per l’internazionalizzazione, omogeneizzando regole, tempistiche, gestione dei provvedimenti e che, con la completa digitalizzazione del procedimento, risponde pienamente alle aspettative delle imprese che ne hanno apprezzato l’impianto. Le linee di intervento che caratterizzano in modo specifico il Programma 2011 sono, in particolare, il sostegno allo sviluppo delle reti d’impresa, l’accesso al credito, la semplificazione.

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