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Terrore a Malpensa: agenti sparano a un folle tunisino

Di Redazione21 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Malpensa

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updated MILANO — Il gesto di uno squilibrato e non un atto di terrorismo. Così le autorità spiegano il drammatico evento di questa mattina all’aeroporto internazionale di Malpensa. Un tunisino di 42 anni, in preda a un raptus di follia, è fatto schiantare l’auto rubata sopra cui viaggiava contro l’entrata 14 del terminal 1 dell’aerostazione. Poi, una volta sceso dalla vettura ha minacciato con un coltello le guardie dell’aeroporto che hanno aperto il fuoco.

L’uomo ha inseguito prima un dipendente di Sea e poi un carabiniere, finché un agente gli ha sparato. L’extracomunitario, ferito lievemente a un piede, è stato portato all’ospedale di Gallarate dove, piantonato dalla polizia, è stato sottoposto a medicazione. Il presidente della società di gestione aeroportuale Sea Giuseppe Bonomi ha escluso qualsiasi legame con il terrorismo.

Il terminal uno di Malpensa nel frattempo era stato evacuato. Sul Suv usato dal tunisino, una Hyundai Tucson rubata in mattinata a Cerro Maggiore nel Milanese, c’erano anche la moglie dell’uomo, un’italiana, e i tre figli piccoli della coppia, due maschi e una femmina. La famiglia risiede a Ceriano Laghetto, in provincia di Monza. A quanto si apprende, tutti e cinque erano senza documenti. Quindi è escluso che qualcuno fosse in procinto di partire. Fra i coniugi sarebbe scoppiato un furioso litigio: la rabbia avrebbe portato il tunisino a perdere il controllo dell’auto.

Gli artificieri sono intervenuti per verificare se l’auto che ha sfondato la vetrata contenesse esplosivo. Il controllo ha dato esito negativo. Intanto i voli in partenza sono stti bloccati e sospesi per un paio d’ore. Sono sempre rimasti regolari i voli in arrivo; al Terminal 2 partenze e arrivi regolari. All’interno del Terminal 1 sono stati chiusi per un’ora circa ascensori, scale e scale mobili che collegano un’area all’altra. I passeggeri in partenza si sono accalcati in cerca di informazioni.

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