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Atalanta, pari che vale la vetta: a Reggio finisce 0-0

Di Redazione19 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una fase di gioco

Una fase di gioco

REGGIO CALABRIA –- Buon pareggio dell’Atalanta sul terreno della Reggina nella ventisettesima giornata del campionato di serieBwin. Partita avara di emozioni, probabilmente indigesta ai palati più fini e amanti del bel calcio ma sicuramente importante ai fini della classifica: con 52 punti, la Dea torna da sola in testa alla classifica.

Ai 17 bergamaschi giunti in riva allo Stretto, Stefano Colantuono presenta l’Atalanta prevista in settimana con l’unica novità legata alla panchina: prima volta di Bjelanovic (numero 18) e ancora tribuna per Giacomo Bonaventura.

Nella fase iniziale di gioco non ci sono grosse emozioni, il tanto temuto ambiente del Granillo si rivela più una boutade giornalistica che altro visto che la spinta del pubblico di casa è tutt’altro che travolgente: l’unico momento in cui tutti paiono uniti è quando Doni tocca palla visto che i fischi si levano altissimi.

La Reggina prova a costruire qualcosa, un bel traversone di Rizzo dalla destra potrebbe liberare Bonazzoli sul secondo palo ma Raimondi salva di testa; Tedesco (11′) e Viola (12′) ci provano da fuori senza fortuna e il primo nome a sporcare il taccuino di Candussio è Capelli, ammonito al 14′ per un blocco su Viola.

E’ sempre il giovane Viola (classe 1990) a farsi notare in attacco per il calabresi, al 18′ Bonazzoli lavora un pallone interessante e di destro lo appoggia per il compagno che da fuori area sparacchia in curva; l’Atalanta si affaccia per la prima volta al 20′ in area amaranto con Barreto che pesca in area Tiribocchi, diagonale potente ma leggermente impreciso e palla sul fondo.

I nerazzurri finalmente paiono svegliarsi, al 26′ sugli sviluppo di un calcio d’angolo è Raimondi a scaricare di sinistro un pallone interessante ma una gamba galeotta salva Puggioni da guai peggiori; al 33′ è ancora Raimondi a pescare in area Barreto ma il destro viene deviato in angolo e l’occasione sfuma.

Capitan Doni non sembra in gran giornata, Atzori gli appiccica Tedesco che al 35′ lo contrasta bene facendo partire un contropiede pericoloso, palla a Rizzo sulla destra e cross troppo debole che Consigli blocca senza problemi; Candussio al 36′ sbaglia ad estrarre il cartellino dalla tasca per Puggioni e Raimondi (prende il rosso, serviva il giallo) facendo spaventare tutto lo stadio.

Grande azione costruita dall’Atalanta al 40′, Barreto (il migliore del primo tempo tra le file nerazzurre) smarca benissimo Raimondi in proiezione offensiva, il cross tagliato dell’esterno di Sedrina è perfetto ma sul secondo palo Marilungo arriva in tuffo insaccando con le mani invece che con la testa e dal vantaggio orobico si passa subito ad un giallo per l’ex sampdoriano.

Viola-Rizzo-Colombo: si apre con questa combinazione (50′) il secondo tempo del Granillo, il destro dai 20 metri si perde però sul fondo e mentre gli addetti all’impianto accendono i fari arriva l’ennesimo cartellino giallo per Cosenza dentro una partita tutt’altro che cattiva.

Il match nella ripresa per alcuni tratti diventa molto bello, i capovolgimenti di fronte si susseguono e al 56′ la Dea costruisce una bella azione sull’asse Doni – Tiribocchi: la palla dentro del campitano è perfetta, l’attaccante romano conclude subito di destro ma Puggioni è attento e respinge di pugno; il minore dei fratelli Viola al 58′ scambia bene con Bonazzoli ma il suo sinistro dal limite finisce alto e la gente di Reggio si dispera.

Verso la metà del tempo i calabresi spingono, Ruopolo per Tiribocchi è la mossa di Colantuono per cercare di tenere la palla lontana ma i padroni di casa riescono (pur senza creare grossi pericoli) e farsi vedere dalle parti di Consigli: proprio un’uscita volante del numero 47 orobico causa uno scontro con Cosenza per fortuna senza pericolosi sviluppi.

Colantuono nel finale inserisce peso e centimetri (Bjelanovic) al posto della rapidità (Marilungo) ma la prima occasione in cui si vede l’esordiente ex Cluj non è affatto pericolosa: minuto 77′, cross di Ferreira Pinto e girata debole sul fondo.

Nel finale le due squadre sembrano accontentarsi, l’Atalanta resta da sola in testa alla classifica grazie alla sconfitta del Novara a Livorno, a quella clamorosa del Siena in casa contro il Piacenza e al punticino strappato sullo Stretto che va ad aumentare sia la striscia positiva (sono dieci le gare utili) che il totale generale che si assesta a 52.

REGGINA – ATALANTA 0-0
REGGINA: Puggioni, Adejo, Cosenza, Acerbi, Colombo, Rizzo, Tedesco, Castiglia (62′ Barillà), Rizzato, Viola (80′ Campagnacci), Bonazzoli. All. Atzori
ATALANTA: Consigli, Bellini, Capelli, Talamonti, Raimondi, Ferreira Pinto, Carmona, Barreto (79′ Delvecchio), Doni, Marilungo (dal 72′ Bjelanovic) , Tiribocchi (dal 63′ Ruopolo). All. Colantuono
Ammoniti: Capelli (A), Raimondi(A), Puggioni(R), Marilungo(A), Viola(R), Cosenza(R), Doni(A)

Fabio Gennari

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