iscrizionenewslettergif
Salute

Mangiare davanti alla tv: che rischio

Di Redazione17 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pasti davanti alla tv

Pasti davanti alla tv

Se è risaputo che davanti alla tv si mangia di più, è anche vero che c’è un 27 per cento di telespettatori dell’ora di pranzo che è sottopeso. I dati arrivano dall’Osservatorio Adi – Nestlé attraverso un’analisi delle abitudini alimentari di 13.000 italiani.

Tra coloro che consumano pranzo e cena tutti i giorni davanti alla TV, gli obesi sono quindi il 33 per cento, i sovrappeso il 30 per cento, mentre la percentuale dei normopeso scende a 25 per cento. Ma il disordine alimentare non vale solo per eccesso, ma anche “per difetto”: il 27per cento consuma i pasti davanti alla tv è troppo magro. “Non si tratta di un atto di accusa alla televisione: è forse però il caso di toglierla dal menu abituale dei nostri pranzi e delle nostre cene”, afferma Giuseppe Fatati, coordinatore scientifico dell’Osservatorio Adi-Nestlé e presidente della Fondazione Adi (Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica).

In verità è il dato complessivo che deve far suonare un campanello di allarme: il 28 per cento degli italiani consuma pranzi o cene in compagnia del piccolo schermo 7 giorni su 7, dimenticando che il pasto è prima di tutto un modo per stare insieme e comunicare con genitori, figli o amici i fatti della giornata. “L’aumento di peso è spiegabile con la scarsa considerazione prestata a quello che si mangia in relazione ad un’attività passiva che assorbe in toto l’attenzione” conclude Fatati.

Autismo: scoperto legame con testosterone

"Rain Man": il più celebre caso di autismo al cinema Esistono oggi ulteriori prove di un legame fra testosterone e autismo. La scoperta riguardo alla forma ...

Medici: ricominciano i “mercoledì dell’Ordine”

Tornano i mercoledì dell'Ordine BERGAMO -- Parte il prossimo 23 febbraio la seconda edizione per i “Mercoledì dell’Ordine”, serie ...