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Fotovoltaico: Brembate Sopra costruisce impianto da 36 milioni a Parma

Di Redazione15 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'impianto fotovoltaico in progetto

L'impianto fotovoltaico in progetto

BREMBATE SOPRA — Un investimento colossale, da 36 milioni di euro, qualcosa come 70 miliardi delle vecchie lire. E’ quanto il Comune di Brembate Sopra metterà in campo per realizzare un impianto fotovoltaico in provincia di Parma, in località Borgazzo.

La delibera è stata firmata il 1 luglio scorso dall’amministrazione leghista retta dal sindaco Diego Locatelli. ll Consiglio Comunale di Parma, a sua volta, lo scorso luglio ha approvato la vendita dei terreni. E, pur fra mille polemiche, è passata la delibera comunale che ha dato disco verde all’installazione fotovoltaica in via Borgazzo.

Stando al progetto definitivo, redatto dallo studio d’ingegneria Ghilardi di via Guglielmo d’Alzano a Bergamo, la centrale fotovoltaica sarà costituita da 1088 inseguitori solari tipo girasoli, ognuno formato a sua volta da 34 pannelli fotovoltaici da 220 Wp ciascuno. La potenza elettrica nominale dell’impianto risulta pari a oltre 8100 KWp mentre l’energia prodotta ogni anno sarà pari a 13.600 Megawattora. Tenendo conto che la vita utile di un impianto fotovoltaico è di 20 anni, via Borgazzo produrrà nella sua vita qualcosa come 273mila Megawattora.

Nonostante le caratteristiche di rilievo, l’impianto ha sollevato più di una discussione. L’opposizione nel consiglio comunale emiliano ha denunciato che attraverso questa operazione “il Comune di Parma appare svendere un’area di alto pregio del suo territorio a meri fini di lucro, fini che nulla hanno a che vedere con gli interessi generali della comunità parmigiana” si legge in un’interrogazione.

Della struttura, infatti, non beneficerà la città di Parma ma il Comune di Brembate di Sopra, che in cambio riconoscerà all’Amministrazione parmigiana 2,8 milioni di euro in vent’anni per i terreni agricoli su cui andrà a posarsi l’impianto.

In questa operazione, Brembate Sopra si è mosso attraverso la società partecipata Ecoisola. A carico della società ci sono tutte le incombenze di natura tecnica e amministrativa del progetto. Per portare a termine l’operazione il comune bergamasco, diventato famoso in tutta Italia per la vicenda di Yara Gambirasio, ha dato il via libera a un investimento complessivo di 36 milioni, di cui 23,4 milioni per lavori a base d’appalto e altri 12,6 milioni per somme a disposizione.

L’opera è stata messa nel bilancio 2010 e sarà finanziata mediante la contrazione di un mutuo ordinario da 36 milioni di euro con la Cassa Depositi e Prestiti, con ammortamento ventennale. Il Comune leghista, dunque, ha deciso di puntare sulle energie rinnovabili, anche se per farlo è stato necessario uscire dal territorio provinciale.

Intanto, sempre restando al settore energia, la Provincia di Bergamo e il presidente Pirovano hanno deciso di mettere fine alla complessa e controversa vicenda della centrale biomasse di Benevento e della società Vocem creata ad hoc da Valerio Bettoni. Nel consiglio provinciale del 31 gennaio scorso, la maggioranza ha dato mandato al presidente Pirovano di avviare le procedure per la cosiddetta “azione di responsabilità” nei confronti dei passati amministratori della società.

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